LA VIOLENZA.
MESTRE Prima le ha sputato in faccia, poi le ha tirato uno schiaffo sulla guancia, infine le ha scagliato un pugno sull'occhio destro, continuando per tutto il tempo a insultarla e minacciarla.
E' quanto accaduto ad una turista russa luned mattina, sull'autobus della linea 2 che da via Piave porta a Venezia, dopo aver sventato un borseggio.
Ad averla aggredita  stato, infatti, un noto "pickpocket" del centro storico, che quella mattina era salito sul bus assieme alla sua compagna (e complice).
IL RACCONTO.
"Erano circa le 10 di luned mattina quando sono salita sul bus, in via Piave, assieme a mia sorella.
Eravamo dirette a Venezia racconta Lidiia Kolodina, la vittima . Subito dopo di noi sono saliti anche quel criminale e la sua compagna, e immediatamente hanno iniziato ad urlarci contro di andare pi avanti, di spostarci per permettere ad altra gente di salire.
A quell'ora il bus era gi pieno zeppo e, nonostante si facesse fatica ad avanzare, io e mia sorella siamo comunque riuscite a spostarci un po'. Quando le porte si sono chiuse, lui ha continuato a urlarci di spostarci, nonostante non dovesse pi salire nessuno e ci fosse spazio a sufficienza.
Allora gli ho risposto che, se voleva, poteva spostarsi lui.
Ma a quanto pare noi eravamo proprio sul posto per lui pi comodo per rubare, e per questo non ci voleva l".
Dopo qualche minuto, la giovane turista vede il borseggiatore infilare la mano dentro la borsa di una passeggera. "Allora ho iniziato ad urlare "attenzione,  un ladro,  un ladro" e lui si  arrabbiato tantissimo", continua Lidiia.
L'AGGRESSIONE.
L'uomo inizia a insultare pesantemente e minacciare la giovane, e a cercare di convincere gli altri passeggeri che era lei la borseggiatrice, gridando a tal punto da costringere l'autista a fermare il mezzo. "Io e mia sorella gli urlavamo contro che no, non eravamo noi le ladre, ma lui spiega la donna ed  a quel punto che ha reagito sputandomi in faccia".
Lidiia a quel punto cerca di allontanare l'uomo il pi possibile da s spingendo avanti le mani, e colpendolo sugli occhiali. "Lui ha risposto prima tirandomi uno schiaffo in faccia, sulla guancia, poi scagliandomi un pugno nell'occhio destro afferma la turista . Allora mia sorella ha preso il suo cellulare dalla borsa e ha iniziato a filmare, vedendo che nessuno dei presenti muoveva un dito per difenderci.
Quando ha visto che lo riprendevamo, per, si  arrabbiato ancora di pi e ha cercato di strappare il telefono dalle mani a mia sorella, colpendolo poi come se volesse spaccarlo".
La giovane, a quel punto, constatando che nessuno si era fatto avanti per aiutarla,  esplosa in lacrime. "Avevo tantissimo male all'occhio, sentivo che mi stavo gonfiando; quell'uomo continuava a insultarci e minacciarsi e mi sono sentita abbandonata, in pericolo spiega . E' soltanto allora che  intervenuta la sua compagna, cercando di calmarlo e di spingerlo fuori dal bus, probabilmente sapendo che si era messo nei guai facendo ci che aveva fatto".
IL BORSEGGIATORE.
Soltanto una volta che la coppia di criminali si era ormai allontanata dall'autobus, un anziano si  avvicinato alla giovane per chiederle come stesse. "E' stato l'unico ad aver fatto un gesto di vicinanza nei miei confronti sottolinea Lidiia , l'unico ad essersi sincerato del mio stato di salute.
Quello stesso uomo mi ha anche detto che tutti, in zona, conoscono quel borseggiatore, che ogni giorno fa il tragitto da Mestre a Venezia.
dove poi passa l'intera giornata a derubare le persone, e nel mentre ripulisce anche tasche e borse dei passeggeri dei mezzi pubblici".
LA DENUNCIA.
La donna, che a due giorni dall'aggressione lamenta ancora dolori all'occhio destro e alla testa,  decisa a far denuncia. "Avrei voluto sporgere querela immediatamente aggiunge ma il commissariato di polizia  aperto solo tre ore al giorno ed  quasi sempre chiuso, perci non sono ancora riuscita a farlo.
Se il borseggiatore pensava di farla franca, non poteva prevedere che io, pur essendo russa, vengo spesso a Venezia, e non avrei alcun problema a presenziare in tribunale in qualsiasi momento.
Non lascer che quel criminale resti impunito: se fosse capitato ad una persona pi anziana o pi fragile di me, sarebbe finita all'ospedale.
Queste persone vanno fermate".
Lidiia, che di professione fa la scrittrice e musicista,  abituata a viaggiare molto spesso, quasi quotidianamente: "Eppure non avevo mai visto borseggiatori cos violenti come quelli che ci sono qui conclude . Ed  forse l'unico motivo per cui sconsiglierei Venezia".
G.Zan.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
