Centosette milioni di euro si sono spostati, nel corso dell'ultimo anno, da Venezia al Bangladesh. Le rimesse che ogni anno continuano a lasciare l'Italia per raggiungere Dacca crescono a dismisura, da oltre 20 anni.
Era il 2005: la comunit bengalese tra le strade di Mestre e Venezia sfiorava appena i duemila residenti e il flusso di denaro che in quell'anno lasciava la provincia non arrivava a toccare neppure i 400 mila euro.
Dal 2006 un incremento vertiginoso delle rimesse verso la terra di origine, arrivate a toccare gli otto milioni di euro.
Nel 2025, poi, la cifra record: 107,908 milioni di euro.
Nessuno come il Bangladesh: il secondo Paese in classifica, le Filippine, resta distante dal primo gradino del podio per circa 100 milioni di euro di differenza.
Il cambiamento  dettato anche da uno spostamento verso l'alto dell'asticella delle retribuzioni: se un tempo erano solo fette di stipendi degli operai impiegati in Fincantieri ad essere rispedite verso casa, oggi si perdono in direzione Dacca intere voci di fatturato d'impresa - visto che le attivit a gestione straniera sono sempre pi numerose.
E, nei giorni in cui si discute della costruzione di una moschea, il fenomeno assume un tono anche politico, con il sindaco Venturini a ricordare come la comunit bengalese raccolga welfare, ma poi spedisce i suoi soldi altrove.
Orfei a pagina II
