IL CANTIERE.
CAMPOFORMIDO Ha preso l'abbrivio l'intervento di realizzazione della nuova scuola media Marchetti di Campoformido, che era rimasto incastrato, suo malgrado, in una vicenda complessa, innescata dall'abbandono del cantiere da parte della precedente ditta appaltatrice.
La cittadina dell'hinterland si era trovata cos invischiata in un caso complicato, come altri comuni, anche in Friuli Venezia Giulia, che avevano in piedi lavori finanziati dal Pnrr e stati affidati alla medesima impresa.
Di fronte all'impossibilit di salvare il finanziamento del Pnrr per l'abbandono del cantiere da parte della precedente impresa affidataria, la Regione ha sostituito integralmente le risorse europee con fondi regionali, consentendo al Comune di bandire una nuova gara e di far ripartire rapidamente i lavori.
L'intervento regionale ha previsto due distinti finanziamenti per un valore complessivo di circa 6,4 milioni di euro, che, sommati alle altre risorse, portano il valore complessivo dell'opera a circa 7 milioni di euro.
La nuova procedura di gara  stata vinta dall'Adriacos Spa di Latisana.
Come spiega il sindaco Massimiliano Petri, i lavori procedono:  stata gettata la platea, gli scavi con la movimentazione della terra sono stati fatti prima dell'inizio delle scuole, sempre prima delle lezioni sar sistemata la gru e quindi inizieranno i lavori veri e propri per la costruzione del nuovo edificio.
La speranza dell'amministrazione e del primo cittadino  di festeggiare un passaggio importante sotto l'albero. "Se tutto va bene, per natale abbiamo l'edificio in cemento", dice Petri.
D'altronde, l'obiettivo dichiarato  di riportare gli studenti a Campoformido nel 2027. La conclusione dei lavori del nuovo appalto  fissata dal cronoprogramma entro il 30 giugno del 2027, per consentire il rientro degli alunni gi dall'inizio dell'anno scolastico 2027/2028. Quella delle Marchetti  stata una delle vicende pi difficili affrontate dall'Amministrazione comunale.
L'intervento, inizialmente finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si era infatti arenato a seguito dell'abbandono del cantiere da parte della precedente impresa appaltatrice.
Ne  seguito un faticoso percorso amministrativo e legale per arrivare alla risoluzione del contratto, alla rinuncia al finanziamento Pnrr e alla predisposizione di una nuova gara.
La Regione  intervenuta garantendo le risorse economiche necessarie, ma, come ha a suo tempo dichiarato Petri, ha anche affiancato il Comune anche nella gestione della nuova procedura, supportando il Municipio nella predisposizione della gara d'appalto.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
