LA PROTESTA.
UDINE Si allarga il fronte della mobilitazione a Palazzo D'Aronco, anche se  un po' "in ordine sparso", con un doppio stato di agitazione proclamato sinora da due sindacati (la Uil solo per la Polizia locale, la Cisal per tutto il personale), ma per ragioni diverse.
Se la Uil Fp prima e la Cisal poi hanno deciso di portare la loro protesta sul tavolo del prefetto, per fare un tentativo di conciliazione con il Comune ed evitare di arrivare allo sciopero, per ora la Fp Cgil sta alla finestra, in attesa che la giunta prenda la decisione finale su un'eventuale esternalizzazione di una parte del servizio onoranze funebri comunali.
Ed  questo uno degli argomenti pi caldi, assieme a quello della Polizia locale.
LA CISAL.
La Cisal Enti locali, che non era presente al tavolo di ieri con la parte pubblica ("Noi a Udine non andiamo a nessun incontro da tempo.
Siamo in agitazione da oltre un anno", ricorda Beppino Michele Fabris), ha proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Udine "a causa del perdurare di una situazione di grave e strutturale criticit in materia di sicurezza, organizzazione del lavoro, gestione della Polizia locale, tutela della salute dei dipendenti e contrattazione integrativa, nonostante le reiterate segnalazioni sindacali" e gli impegni assunti dall'amministrazione in precedenza, come si legge nella lettera firmata da Beppino Michele Fabris. Per la Polizia locale, in particolare, la Cisal lamenta il "mancato adempimento degli impegni assunti", ricordando che proprio sulla base delle rassicurazioni ricevute dall'amministrazione e dall'allora comandante Paolo Carestiato (in seguito non confermato per il mancato superamento del periodo di prova), aveva ritirato su richiesta del Prefetto lo sciopero che era stato proclamato per il 14 ottobre 2025 (la data della partita Italia-Israele). A oggi, lamenta la Cisal, non risulta concluso il tavolo tecnico sulle criticit del Corpo.
Inoltre, la sigla rileva che ci sarebbero carenze di dotazioni per caschi antisommossa (35 non sarebbero stati "tuttora mai distribuiti" secondo la Cisal), scudi, guanti antitaglio, giubbotti antitaglio ("con Carestiato era stato previsto un primo lotto di 44 giubbotti") e antiproiettile e chiede "la definizione di un piano di acquisto e assegnazione". Inoltre, rivendica la liquidazione di alcuni arretrati agli agenti.
Un altro tema su cui la Cisal ha alzato la voce anche in passato riguarda la sicurezza degli stabili comunali, dopo il crollo, fortunatamente in orario notturno, di un pezzo di controsoffitto al secondo piano dell'edificio comunale di via Santo Stefano: la Cisal chiede l'attivazione di un tavolo sulla sicurezza degli immobili.
Il sindacato sollecita anche la revisione della clausola che prevede la riduzione del premio di performance per il personale destinatario di incentivi.
LA UIL.
La Uil Fp, che invece era presente al confronto di ieri come la Cgil e la Cisl, ha manifestato, come gli altri sindacati al tavolo, la contrariet all'esternalizzazione del servizio necrofori, ricordando di aver avanzato "gi in passato proposte concrete finalizzate a risolvere" le criticit. Sulle regole di ingaggio degli agenti di Polizia locale durante le partite allo stadio (nelle ultime occasioni solo per viabilit e non pi per ordine pubblico), la Uil ha contestato le ricostruzioni e le giustificazioni fornite dagli assessori. "La questione sar portata direttamente all'attenzione del Prefetto" dopo la proclamazione dello stato di agitazione. "In quella sede la Uil Fp presenter una propria proposta concreta". Dopo queste "ombre", il sindacato parla di "un importante passo avanti" sui buoni pasto ai turnisti, che in altri enti sono assicurati da tempo. "L'amministrazione ha preso in considerazione la richiesta avanzata dalla Uil Fp", si legge nella nota del sindacato, che assicura che dovrebbero essere fatte "le necessarie simulazioni economiche".
LA CGIL.
Al tavolo di ieri, sul possibile affidamento esterno "del servizio onoranze funebri-servizio necrofori, come Fp Cgil abbiamo ribadito che siamo contrari all'esternalizzazione del servizio, come lo eravamo stati anche per il nido "Fantasia dei bimbi"", dice Federico Fortin. La Cgil ha chiesto alla delegazione trattante di parte pubblica "di attivarsi perch la giunta comunale prenda la decisione finale sull'eventuale esternalizzazione e ce lo comunichi.
A quel punto decideremo il da farsi".
Camilla De Mori.
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