IL CASO.
UDINE E' partita l'operazione disinfestazione nell'area in un raggio di 200 metri dall'abitazione di viale Duodo in cui si  registrato un caso di malattia da virus Dengue (in particolare, risulta sia stato colpito un cittadino italiano di ritorno dal Sudest asiatico). Gli addetti saranno al lavoro anche questa notte, dopo le due notti appena trascorse.
Come si legge nel volantino affisso dalla ditta interessata in viale Duodo, il trattamento per abbattere le zanzare adulte  stato effettuato anche nelle primissime ore di oggi e lo sar anche domani subito dopo il giro di boa della mezzanotte, fino "alle 6.30 oppure fino a termine lavori", come si legge nell'avviso della Triveneta Multiservizi, la cooperativa a cui AsuFc ha affidato il lavoro.
Un termine prudenziale, quello di sei ore e mezza.
Nell'avviso vengono anche riassunte sinteticamente le indicazioni di base, fra cui l'invito a non sostare e accedere nell'area interessata dalla disinfestazione, evitare il contatto con il prodotto nebulizzato in fase di trattamento, coprire eventuali colture o piante da orto e, soprattutto, tenere ben chiuse porte e finestre e sospendere l'utilizzo di condizionatori e impianti di ricambio d'aria.
Anche gli animali devono essere tenuti al sicuro e non va esposto all'esterno il bucato.
Ieri, invece, sono stati sottoposti a trattamento larvicida i tombini e c' stata un'ispezione per essere sicuri non ci fossero eventuali focolai di infestazione di zanzare.
Molti udinesi, a quanto risulta, avrebbero telefonato al numero del Servizio antiveleni del Niguarda, indicato in calce all'avviso esposto dalla cooperativa, anche solo per avere rassicurazioni, per esempio, su come pulire gli oggetti rimasti esposti.
Il primo giorno non in tutti i palazzi l'ordinanza contingibile e urgente del sindaco di Udine sarebbe stata esposta con la medesima celerit negli spazi di ingresso dei corpi scala.
In qualche caso, per esempio, qualche amministratore avrebbe scelto l'invio dell'ordinanza - in via d'urgenza - per posta elettronica.
In altri, la faccenda si sarebbe scontrata con la chiusura pomeridiana degli uffici, anche se poi una soluzione  stata trovata.
Ma la presidente provinciale dell'Anaci, Emanuela Gorgone, ritiene che in simili casi d'urgenza (l'ordinanza di marted disponeva il trattamento di disinfestazione e le precauzioni da tenere per la notte immediatamente successiva) "o il Comune o l'azienda sanitaria potrebbero far passare i loro addetti a mettere l'avviso subito.
Noi amministratori di condominio non possiamo avere responsabilit di sanit pubblica.
Non abbiamo questo ruolo". Gorgone rileva che il primo giorno, "l'ordinanza del sindaco non  arrivata neanche a tutti gli amministratori di condominio.
Io, per esempio, che sono presidente dell'Anaci, questa volta non l'ho ricevuta, in modo da poterla divulgare ai miei colleghi, mentre per la disinfestazione di via Monte San Marco mi era arrivata.
Anche in quel caso l'operazione anti-zanzare era stata disposta per la notte stessa.
Penso che il Comune, che ha emesso l'ordinanza, potrebbe intervenire facendo mettere l'avviso in tutti i palazzi.
Non possono delegare agli amministratori.
Non possiamo avere responsabilit di sanit pubblica".
Come indicato nell'ordinanza del sindaco (rivolta a tutti i residenti, agli amministratori condominiali, agli operatori commerciali, ai gestori di attivit produttive, ricreative e sportive e, pi in generale, a chiunque abbia la disponibilit di spazi all'aperto all'interno dell'area individuata) al termine del trattamento, i mobili da esterno, le suppellettili, i giochi dei bambini e gli altri oggetti rimasti esposti dovranno essere puliti indossando guanti.
C.D.M.
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