LA DECISIONE.
Ieri, nel giorno in cui il diesel in Fvg era saldamente a una media di 2,154 euro al litro senza nessuna prospettiva di arretramento, la Regione, con l'assessore regionale alle Attivit produttive Sergio Bini, ha confermato la volont di continuare a sostenere le imprese su cui il caro carburanti pesa particolarmente, anche oltre il 15 settembre, quando si chiude il bando di supporto aperto lo scorso luglio.
A disposizione ci saranno i possibili residui del bando in essere scade il 15 settembre e ha una copertura di 14,4 milioni a fondo perduto; ora sono state presentate 255 domande per un valore di 3,9 milioni che saranno messi a disposizione di una platea pi ampia dell'attuale con una procedura che cercher di superare alcuni limiti.
Il punto sulla situazione e la prossima progettualit sono stati oggetto di confronto ieri nell'incontro che Bini ha promosso con le categorie economiche, per avere informazioni di prima mano sull'impatto del continuo aumento dei costi del carburante e sulle migliori azioni da mettere in atto.
All'incontro hanno preso parte i gestori dei distributori di carburante, i grossisti, le imprese di raffinazione, le Camere di commercio di Udine-Pordenone e della Venezia Giulia, Confindustria Udine e Alto Adriatico, le rappresentanze delle piccole e medie imprese, degli artigiani, delle cooperative, degli ambulanti e della grande distribuzione organizzata, oltre ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.
"Visto il perdurare dei rincari energetici - ha annunciato Bini - la Regione sta valutando l'emanazione di una seconda misura regionale per il ristoro dei maggiori costi sostenuti per il carburante, estendendo la copertura a un ulteriore arco temporale". Il possibile nuovo bando sar oggetto di un affinamento condiviso con le categorie economiche e far seguito alla linea ristori attualmente aperta, con alcuni aggiornamenti. "In particolare - ha proseguito Bini -, la Regione valuter l'abbassamento delle soglie necessarie per accedere al contributo e il superamento degli ostacoli legati alla cumulabilit tra il sostegno regionale e il credito d'imposta nazionale".
Quanto all'ampliamento della platea dei beneficiari, "l'obiettivo - ha spiegato l'assessore -  non limitare l'intervento alle sole attivit della logistica, ma estenderlo alle diverse attivit produttive che presentano nel proprio conto economico un'incidenza particolarmente elevata dei costi del carburante". Se i fondi pubblici per abbattere i costi del pieno hanno fatto s presa tra le aziende, ma non tanto da utilizzare tutto ci che  stato messo a disposizione, ad andare a ruba sono stati invece quelli stanziati per installare gli impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo: una soluzione, cio, che d una risposta radicale e di lungo respiro al problema dei costi energetici.
Infatti, come ha aggiornato ieri l'assessore Bini, sul bando per il fotovoltaico alle imprese al 21 agosto sono arrivate 144 domande per una mole di contributi necessari che supera lo stanziamento, che  di 10,5 milioni.
Comunque, ha assicurato, "la Regione, come gi dimostrato in passato,  pronta a valutare il rifinanziamento della misura, che scade il 30 settembre, per garantirne la piena copertura". Una terza misura attivata dalla Regione  rappresentata dallo stanziamento avvenuto a luglio di 3 milioni a favore del Confidi, per abbattere i costi delle garanzie e facilitare l'accesso al credito delle imprese colpite dall'aumento dei costi energetici.
"Continueremo a mantenere il confronto con le categorie ha concluso Bini guardando al prossimo futuro . Stiamo cercando di accompagnare le nostre imprese attraverso una fase difficile che, purtroppo, non sembra ancora conclusa.
Se il prezzo del carburante dovesse continuare a salire, la Regione continuer a esserci e valuter ulteriori interventi".
A.L.
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