L'INIZIATIVA.
Quindici laureati in Infermieristica argentini e ghanesi sono in arrivo all'universit di Udine per un percorso di equipollenza del titolo.
I giovani infermieri acquisiranno i crediti formativi necessari a rendere il loro diploma di laurea valido anche in Italia.
Si tratta del nuovo progetto internazionale dell'universit di Udine, presentato ieri a palazzo Antonini-Maseri.
L'ateneo friulano ha attivato una collaborazione con l'Istituto universitario italiano (Iunir) di Rosario in Argentina (con il Ghana era gi stata attivata). Quello argentino  un ateneo specializzato nelle scienze della salute, con circa la met degli iscritti di origine italiana e un migliaio di allievi a Infermieristica.
La partnership, formalizzata con accordi bilaterali,  stata sancita ieri con la visita all'ateneo friulano della vicerettrice argentina Karina Elmir. L'iniziativa, sostenuta dalla regione Friuli Venezia Giulia e operativa dal prossimo anno accademico, consentir di ospitare quindici laureati argentini e ghanesi al corso di laurea dell'universit di Udine, rendendo il loro titolo spendibile in Italia.
L'OBIETTIVO.
"L'obiettivo di questo progetto - spiega Silvio Brusaferro, direttore del dipartimento di Area medica -  quello di costruire accordi, promuovendo l'internazionalizzazione dell'ateneo.
L'iniziativa permette dunque ai giovani laureati stranieri di completare il proprio iter formativo secondo la normativa italiana ed europea.
Potendo lavorare in Italia senza autorizzazioni in deroga".
Il progetto, che punta dunque all'internazionalizzazione dell'ateneo, intercetta anche la grande domanda di infermieri sul territorio.
Solo in Asfo mancano all'appello 80 professionisti. "L'iniziativa - aggiunge Brusaferro - intercetta un bisogno della comunit". Ideatrice del progetto, Alvina Palese, coordinatrice del corso di laurea in Infermieristica: "Si tratta di un'iniziativa studiata su pi livelli.
Il primo  l'equipollenza dei titoli.
Il secondo  l'aumento dei posti per candidati non Ue residenti all'estero.
Con il terzo livello, arricchiremo il piano formativo, organizzando attivit didattiche ad hoc per questi studenti.
L'obiettivo  arrivare al diploma congiunto da spendere in entrambi i paesi.
Ora siamo al primo step. L'Argentina  stata scelta perch  un territorio a forte emigrazione friulana.
In gennaio siamo stati l con il sindaco di Udine De Toni, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e il presidente dell'ente Friuli nel Mondo Franco Iacop".
IL PROGETTO.
I laureati saranno iscritti direttamente al secondo o terzo anno del corso di laurea friulano per ottenere l'equipollenza del loro titolo.
Ogni candidato beneficer di un sostegno economico da parte della Regione, impegnandosi a rispettare vincoli accademici e professionali rigorosi.
I beneficiari dovranno seguire consecutivamente gli anni dei corsi di laurea, ottenendo almeno il 60 per cento dei crediti formativi annuali previsti.
Dopo la laurea  stato introdotto un vincolo occupazionale.
I laureati si impegnano a partecipare alle procedure selettive del servizio sanitario regionale nei tre anni successivi.
In caso di assunzione, c' l'obbligo di rimanere all'interno del Ssr per almeno cinque anni.
Il venir meno dei requisiti comporta la revoca e la decadenza immediata dal beneficio.
Ieri alla presentazione sono intervenuti tra gli altri, l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, l'addetto scientifico presso l'ambasciata italiana a Buenos Aires, Salvatore Barba e per l'ateneo il prorettore Giorgio Alberti. "Siamo andati a pescare alle radici - spiega Riccardi - sono tanti i friulani in Argentina e inoltre c' una vicinanza con la lingua.
La giunta ha approvato la copertura delle spese di vitto, alloggio e assicurazione.
Ci aspettiamo che vengano a lavorare da noi.
Un'esperienza pilota che detta la strada giusta".
E.Cos.
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