URBAN DANCE.
Il corpo come strumento di espressione, il movimento come linguaggio e la musica elettronica come elemento capace di accompagnare, suggerire e trasformare ci che accade sulla scena.
E' questa la combinazione al centro di Human +, la performance dell'Hybrid Collective in programma oggi, alle 18.30, in via Mazzini, uno degli appuntamenti della trentesima edizione dell'Arlecchino Errante.
La proposta si inserisce nella sezione "Scene in citt", che porta gli artisti fuori dai tradizionali spazi teatrali per incontrare il pubblico negli angoli e nei luoghi della quotidianit urbana.
Una scelta che permette allo spettacolo di cambiare prospettiva: non  pi soltanto lo spettatore a entrare in un luogo dedicato alla rappresentazione, ma  la performance a raggiungerlo nel cuore della citt.
In Human+, a dialogare sono soprattutto il linguaggio del circo contemporaneo e quello della musica elettronica.
Il gesto, l'equilibrio, la presenza fisica degli interpreti e la componente sonora costruiscono un'esperienza nella quale la parola passa in secondo piano.
Il corpo diventa cos il principale veicolo del racconto, mentre la musica contribuisce a creare atmosfere, tensioni e cambi di ritmo.
Il risultato  una forma di spettacolo che punta sulla contaminazione e sulla possibilit di mettere in relazione discipline differenti.
Non un semplice spettacolo circense trasferito in strada, dunque, ma un progetto nel quale movimento, suono e spazio concorrono alla costruzione di un'unica esperienza.
La scelta di via Mazzini non  casuale.
L'ambiente urbano diventa parte integrante della performance e offre agli artisti un contesto diverso da quello di un palcoscenico tradizionale.
Il pubblico pu assistere all'azione da una prospettiva pi libera e ravvicinata, entrando in rapporto diretto con ci che accade e con lo spazio circostante.
Il titolo stesso, Human +, suggerisce l'idea di un essere umano che si mette in relazione con qualcosa che lo completa o lo porta oltre i propri limiti.
E' proprio attraverso il corpo, la musica e la relazione con gli altri che la performance cerca una dimensione comune, affidandosi a forme di comunicazione immediate e non necessariamente verbali.
L'appuntamento fa parte del programma con cui l'Arlecchino Errante celebra i suoi trent'anni di attivit a Pordenone, confermando una delle caratteristiche pi riconoscibili del festival: la ricerca di un teatro capace di uscire dai propri confini e di confrontarsi con linguaggi, luoghi e pubblici differenti.
Dopo Human+, la serata proseguir, alle 21.30, nella chiesa dell'ex convento di San Francesco, con Sfumature Sonore di Mana Chuma Teatro.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
