IL CASO.
TREVISO E' saltata l'udienza di convalida dell'arresto del 45enne che nella notte tra domenica e luned ha preso a pugni un infermiere del pronto soccorso perch gli aveva negato informazioni sulla compagna, la quale nel frattempo aveva raccontato di essere stata pestata proprio da quell'uomo.
L'avvocato Stefano Pietrobon, legale del 45enne, ha sollevato un'eccezione prima dell'interrogatorio. "Nell'avviso di convocazione erano stati indicati solo degli articoli - spiega - mentre, in base alla Carta dei diritti dell'uomo, devono essere descritti sia i fatti che vengono contestati che la qualifica giuridica". Il giudice si  riservato.
E adesso scatta una corsa contro il tempo.
Alle 11.34 di questa mattina, infatti, scadranno i termini per la convalida dell'arresto dell'uomo, fermato luned in flagranza per lesioni contro il personale sanitario, a cui si  poi aggiunta anche la denuncia per maltrattamenti.
L'udienza deve essere fatta questa mattina.
Ma non si potr andare oltre le 11.34. Nel caso, non cadrebbero le accuse, ma si dovrebbe avviare un'altra procedura per chiedere altre misure cautelari.
Nel frattempo il 45enne ha ribadito le proprie scuse nei confronti dell'infermiere. "E' dispiaciuto per quanto accaduto - conferma l'avvocato - non vuole giustificarsi, ma ha reagito cos perch era preoccupato e non era a conoscenza del protocollo del percorso protetto che scatta con il codice Rosa". Per quanto riguarda i maltrattamenti nei confronti della compagna, invece, li nega in toto.
Anzi, il 45enne ha riferito di averla portata lui stesso in pronto soccorso dopo che era caduta a una festa.
M.F.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
