LA MAPPA.
TREVISO Quasi 13mila stranieri.
Sono gli immigrati regolari che abitano a Treviso.
Esattamente 12.946. Negli ultimi dieci anni sono aumentati di oltre il 17%. A livello assoluto, vuol dire 1.900 in pi. Alcune zone hanno avuto veri e propri boom: nei quartieri di Sant'Antonino, Chiesa Votiva, San Zeno e San Lazzaro, cos come tra Santi Quaranta e porta Altinia, l'incremento ha sfiorato il 50%. La presenza di stranieri  consistente anche nei quartieri di San Liberale, San Paolo, Monigo e San Giuseppe.
Ma qui il balzo  stato pi contenuto.
Parallelamente, molti hanno lasciato le zone centrali della citt: quelle di Fra' Giocondo e oltre Cagnan sono le uniche ad aver visto calare il numero di stranieri.
Oggi qui ce ne sono 382 in meno rispetto a dieci anni fa.
Mentre nei quadranti sud del capoluogo nello stesso lasso di tempo ne sono arrivati 866. "Si registra una concentrazione elevata nell'immediato sud della citt, al di l della stazione - si specifica nell'analisi fatta dal Comune - nonch una consistente presenza nella zona nord, Santa Bona, San Paolo e San Liberale, dove si trovano numerosi condomini e case popolari".
L'ACCOGLIENZA.
Il conto totale  fatto inevitabilmente per difetto.
Perch nella quotidianit si aggiungono i richiedenti asilo e gli irregolari, compresi quelli che attraversano il territorio, spesso persone senza dimora.
Per dare una dimensione, il centro di accoglienza dell'ex caserma Serena oggi ospita circa 500 persone.
E non si tratta di una distinzione tra chi sta bene e chi sta male.
Essere in regola - con residenza e lavoro, inseriti nel sistema di protezione o con permesso di soggiorno - non rappresenta automaticamente una soluzione.
Anzi, a volte l'essere fuori dai centri di accoglienza rappresenta un salto nel buio.
Basta pensare che buona parte degli immigrati senza dimora che hanno trasformato i park Appiani e Dal Negro in dormitori, con annesse proteste sia in piazza di Signori che sotto i portici del centro dopo gli sgomberi, aveva i documenti in regola.
LE PROVENIENZE.
A livello generale, gli stranieri residenti in citt provengono da mezzo mondo.
Ma ci sono dei picchi molto netti.
In cima alla lista spicca la Romania (1.646). Sono sopra quota mille anche Bangladesh, Kosovo e Cina.
Circa 400 provengono dal Pakistan. Altrettanti dal Marocco.
E sono aumentati gli arrivi dalla Nigeria, oggi a quota 504. "La presenza maggiore  quella proveniente dalla Romania, Paese tra quelli stranieri pi vicino a noi a livello culturale, e dal Kosovo, a causa dell'instabilit territoriale - si evidenzia nel report di Ca' Sugana - la comunit cinese  radicata nel territorio da tempo.
Senza dimenticare quella bengalese e marocchina.
E si sottolinea l'aumentare dell'immigrazione dalla Nigeria, uno Stato che non conosce la pace da diversi anni".
SALDO MIGRATORIO.
Comprendendo tutti i cittadini, ci sono pi persone che arrivano in citt rispetto a quelle che se ne vanno.
Negli ultimi anni c' stato un calo solo nel 2020. Ma era il periodo del Covid. Per il resto, dal 2007 in poi, esclusivamente segni positivi.
L'anno scorso, per dare un metro, sono arrivate 324 persone in pi rispetto a quelle andate via.
L'anno prima 1.052. E nel 2023 erano state 1.281. "Il saldo  strutturalmente positivo dalla fine degli anni '90. La ripresa  stata trainata in larga parte dall'apertura dei flussi migratori internazionali - concludono da Ca' Sugana - che tuttora contribuiscono in modo determinante a sostenere le dinamiche demografiche locali".
M.F.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
