IL NODO.
TREVISO La sicurezza all'Appiani e in via Roma infiamma la politica.
Oltre a chiedere pi agenti, Fratelli d'Italia punge invitando il Comune a istituire il presidio fisso della polizia locale nella zona della stazione: "Dove era previsto". Sugli immigrati senza dimora, la Lega bussa con sempre pi forza alle porte di prefettura e governo. "Stiamo facendo molto sull'accoglienza.
Ma come numeri siamo pieni - spiega il sindaco Mario Conte - faccio un appello al governo: metta fine ai continui arrivi nelle citt, perch stanno creando tensione sociale". E il Pd attacca: "I problemi sono complessi, ma questa amministrazione non fa nulla per affrontarli". In tutto ci, i residenti all'Appiani hanno avviato una raccolta di firme per chiedere la riqualificazione della zona.
Le immagini dei profughi che all'Appiani usano la fontana per farsi la doccia sono rimbalzate ovunque.
Dopo la stretta sui bivacchi al park Dal Negro, molti immigrati senza dimora si sono trasferiti qui.
E le proteste dei residenti si moltiplicano.
Anche perch pi di qualcuno fa scorta di acqua potabile usando i rubinetti esterni di case e condomini.
Come se non bastasse, all'Appiani ci sono anche scorribande di un gruppo di giovanissimi - tra i 14 e i 16 anni - che hanno aggredito una serie di coetanei.
E poi via Roma.
Sabato una cameriera del Diemme Caff  stata aggredita da un cliente.
Il sindaco Conte ha gi scritto al prefetto: "La polizia locale ha intensificato i controlli, ma adesso serve un segnale forte". Cio il ripristino della zona rossa.
IL CENTRODESTRA.
Oggi, per, arriva la staffilata di Fratelli d'Italia.
I meloniani vogliono pi forze dell'ordine.
Anche a livello locale. "Il circolo chiede ancora una volta all'amministrazione comunale di valutare l'istituzione di un presidio stabile della polizia locale in via Roma - scrivono - almeno nelle fasce orarie maggiormente interessate dalle criticit". Per Bonotto sarebbe gi questo un segnale forte: "Un segnale di attenzione nei confronti della cittadinanza e delle attivit". Alberto Ciamini, consigliere comunale meloniano, mette il carico: "I Daspo e le zone rosse temporanee purtroppo non bastano pi. Chi non rispetta le nostre leggi, la nostra cultura e i nostri monumenti non pu trovare spazio.
Chiediamo l'espulsione immediata e il rimpatrio per chi delinque e calpesta il decoro della citt".
La Lega guarda verso la prefettura. "C' un continuo arrivare di persone.
Per quanto si provi a mandarle via, dopo qualche ora ritornano.
E sistemazioni non ce ne sono - scandisce Nicola Torresan, capogruppo del Carroccio a palazzo dei Trecento - con la polizia locale abbiamo incrementato i sopralluoghi, ma non possiamo pensare di sostituirci alle forze dell'ordine, che hanno l'onere di garantire la sicurezza nella nostra citt. Chiediamo al prefetto che si attivi per trovare una soluzione definitiva al problema.
Non  possibile, per una citt come Treviso, vedere persone costrette a vivere in condizioni disumane".
IL CENTROSINISTRA.
Per il centrosinistra, per, il Comune  rimasto immobile. "Pi controlli? Il sindaco Conte anche di recente  andato dal sottosegretario (Nicola Molteni, ndr) ma non ha ottenuto niente - attacca Stefano Pelloni, capogruppo del Pd - anche il presidio fisso della polizia locale in via Roma  stato tante volte annunciato ma non si  ancora visto.
E forse con questo sarebbe stato possibile evitare l'ultima aggressione".
Poi il tema delle fontane usate come docce. "Sono anni che chiediamo un servizio di docce pubbliche.
Ma niente - allarga le braccia il capogruppo - eppure ci guadagnerebbe tutta la comunit: si preserverebbe sia la dignit delle persone che il decoro". Sulla stessa linea Antonella Tocchetto: "Prendiamo atto che Davide Acampora e FdI fanno opposizione alla stessa maggioranza - punge la consigliera del Pd - ma chi governa deve affrontare i problemi e trovare soluzioni, non lamentarsi". Franco Rosi, consigliere di Treviso Civica, chiude il cerchio: "Non bastano le zone rosse se mancano gli uomini - tira le fila - il declino sociale  indubitabile.
Il tema, per, va affrontato coinvolgendo tutti.
Invece questa amministrazione non fa nulla".
Mauro Favaro.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
