VOLLEY.
CONEGLIANO Da una parte della rete Sarah Fahr e Merit Adigwe, dall'altra Isabelle Haak. Pantere contro, almeno per un giorno, a caccia della qualificazione alle semifinali degli Europei di volley femminile.
Una "sorellanza", quella tra le ragazze della Prosecco DOC A. Carraro Imoco, messa da parte senza fare nessuno sconto alle compagne in gialloblu.
Com' naturale che sia quando si indossano i colori nazionali.
Con una Regina del Nord a tratti davvero ingiocabile, in grado di fornire una variet di colpi che per buona parte della sfida ha disorientato le ragazze di Julio Velasco.
Un'Italvolley apparsa in difficolt contro la ragazza nativa di Lund, che dopo il record di 52 palloni messi a terra nel match contro la Croazia  stata autrice di un'altra notevole prestazione impreziosita da 30 punti personali.
Ma che alla fine non sono stati sufficienti per piegare un'Italia nella quale, al di l della grande sofferenza generale,  brillata la stella di Sarah Fahr, mentre Adigwe ha visto il campo solo per uno spezzone di gara.
Una Haak che ha portato la Svezia a sfiorare l'impresa, venendo battuta per 3 a 1, e che chiude il suo europeo con un altro record, quello dei 247 punti segnati con una media di 9,15 per set. Superando il primato precedente di 229 realizzato dalla serba Tijana Boskovic nel 2023.
SENZA ESCLUSIONE DI COLPI.
Una partita combattuta, che aveva visto le azzurre approcciare nella maniera migliore la sfida da dentro o fuori, poi la rimonta svedese che coglieva di sorpresa e chiudeva il set sul 25-21. Nella seconda frazione la reazione delle ragazze di Velasco tardava ad arrivare, ed erano ancora le scandinave a martellare.
A suonare la carica era Sarah Fahr, che piantava un primo tempo per il 5 pari.
Ma dall'altra parte proseguiva l'one woman show di Bella Haak, che metteva gi palloni in serie, costringendo l'allenatore a fermare il tempo per chiedere maggiore lucidit alle sue atlete.
Non tremava il braccio della numero 10 svedese, Velasco spendeva un altro timeout toccando le corde giuste, ed il salvataggio di Egonu proprio su Haak veniva sfruttato da Antropova, era poi quest'ultima a fissare il 26-24. Nel terzo set azzurre pi in palla, ma ancora Haak ricuciva.
Subito dopo Orro innescava Fahr per il 5 a 2 e, dopo il punto di Egonu, ancora Fahr per il 7-2. Tuttavia il duello in salsa trevigiana si riproponeva con un altro punto di Haak, al quale seguiva la replica ancora della centrale coneglianese.
Poesia pura per i tifosi gialloblu.
Infine era proprio Bella a commettere un errore sul set point dopo le tante conclusioni positive.
Quarto atto sul filo dell'equilibrio, Haak ancora trave portante degli attacchi nordici, mentre per le azzurre era Fahr con il 5 pari e poi l'8-6 ad innescare la prima fuga.
Altri tre punti della centrale della Prosecco Doc parevano poter mettere al sicuro il risultato.
Ma la solita indomabile svedese conservava la freddezza per limare il divario, piazzava due aces poi Velasco ne stoppava il ritmo chiamando tempo.
Intuizione che ne rallentava soltanto di poco la corsa, l'incertezza saliva poi il 23-22 azzurro e il successivo salvataggio di Orro regalava il 24-22. Il braccio di Haak non tremava ma infine era Sylla a mettere il sigillo del 3 a 1.
LA STELLA.
Al termine Isabelle Haak si  cos espressa ai microfoni Rai: "Sono contenta della partita, abbiamo provato di tutto ed  sempre molto difficile giocare contro l'Italia.
Abbiamo fatto bene e sono orgogliosa della mia squadra anche se in questo momento sono triste.
Rispetto alla sconfitta nel girone abbiamo avuto tempo per preparare la partita, provando anche il muro a tre.
Adesso torner a Conegliano, non vedo l'ora di essere con il mio club".
Giulio Mondin.
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