RUGBY.
MOGLIANO A ventidue anni Taylor Sefoor ha deciso di lasciare il Sudafrica per vivere la sua prima esperienza nel rugby europeo.
Il nuovo mediano d'apertura del Mogliano Veneto Rugby  arrivato in Italia con entusiasmo, e con la voglia di misurarsi con una realt diversa, portando con s la formazione maturata in una delle scuole rugbistiche pi importanti al mondo.
Perch ha scelto il club biancoblu?
"Da tempo avevo il desiderio di giocare in Europa, e ho visto questa possibilit come un ottimo punto di partenza.
Mi  piaciuta la cultura che fa parte di questa squadra".
Qual  stato l'impatto con l'ambiente moglianese?
" La cosa che mi ha colpito maggiormente  la velocit degli allenamenti e l'intensit con cui si lavora.
Da fuori si percepisce che la Serie A Elite  un campionato molto competitivo.
I ragazzi lavorano duramente e si vede che tutti vogliono migliorare".
Che cosa le ha insegnato in particolare il rugby sudafricano?
"La fisicit  sicuramente uno degli aspetti pi importanti.
In Sudafrica si d grande attenzione al contatto e alla capacit di essere forti fisicamente.
Poi c' il gioco al piede: non conta soltanto saper calciare, ma soprattutto capire quando  il momento giusto per farlo.
Qui a Mogliano vorrei portare anche la mia visione del gioco e il modo in cui mi piace attaccare con la squadra e con il pallone in mano".
Quali sono le sue caratteristiche migliori come mediano di apertura?
"Penso che la mia visione di gioco sia uno dei miei punti di forza.
Mi piace utilizzare l'ovale, giocare a largo e coinvolgere i trequarti, ma per me  molto importante anche la comunicazione.
Essendo appena arrivato in un Paese nuovo, devo imparare rapidamente la lingua italiana.
Comunicare con i compagni, soprattutto con il primo centro e con gli altri giocatori che mi sono vicini in campo,  una delle cose su cui voglio lavorare maggiormente".
Come l'hanno accolta i compagni?
"Vivo in una casa insieme ad altri giocatori e questo mi ha aiutato tantissimo.
Fuori dal campo passiamo tempo insieme, giochiamo alla PlayStation, cuciniamo e parliamo delle nostre esperienze.
Si  creato rapidamente un bel gruppo di amici.
Anche in campo i ragazzi mi stanno aiutando molto, e questo rende tutto pi facile".
Rapporto con lo staff?
"Per me  positivo che sia nuovo, perch sento che stiamo costruendo qualcosa insieme.
Mi piace il modo di lavorare degli allenatori".
Andrea Martucci.
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