IL BOLLETTINO MEDICO.
TREVISO Una vicino al fegato, l'altra all'altezza dei polmoni, le ultime due agli avambracci, con cui ha tentato di difendersi.
Le quattro coltellate con cui il 18enne  stato ferito marted sera per mano di un ragazzino di appena 16 anni solo per fortuna non hanno raggiunto organi vitali.
Dopo il ricovero in ospedale, la vittima  stata sottoposta a un intervento chirurgico per fermare le emorragie in corso.
Ora il giovane, residente a San Zeno,  fortunatamente fuori pericolo.
La sua prognosi  di 45 giorni.
Ma l'ha scampata bella.
Anche perch sull'asfalto  rimasto molto sangue. "Mentre urlava, il sangue scivolava sui suoi piedi", raccontano le due donne dagli appartamenti di fronte al luogo della violenza.
Quella che era partita come una banale lite, infatti, ha rischiato di trasformarsi in una tragedia.
L'INTERVENTO.
Un'ambulanza del Suem 118  giunta subito sul posto.
I sanitari hanno prima stabilizzato il ferito e poi trasportato d'urgenza al Ca' Foncello.
I medici hanno dovuto sottoporlo a un intervento chirurgico per frenare l'emorragia in corso.
Ovviamente i fendenti all'altezza di polmoni e fegato sono stati i pi pericolosi: fossero andati ancora pi a fondo la situazione sarebbe potuta facilmente sfuggire di mano.
Per ora il 18enne resta ricoverato in ospedale in attesa dell'evolversi del quadro clinico nonostante la prognosi sia gi stata sciolta.
Facendo tirare un sospiro di sollievo ai genitori, ancora increduli per quanto accaduto.
Fra i testimoni dell'agguato, secondo quanto emerso, c' anche una coppia di turisti: avrebbero ripreso l'accoltellamento e i video sarebbero gi a disposizione della polizia cos come le immagini del B&b che hanno ripreso il 16enne e i quattro amici (che non risultano indagati), allontanarsi verso il centro.
IL SINDACO.
"Dispiace che i protagonisti di questa vicenda siano giovanissimi, peraltro del quartiere - afferma il sindaco Mario Conte l'indomani -. Se vengono utilizzate queste modalit per dirimere delle questioni nate sui gruppi Whatsapp c' qualche problema ed  bene rifletterci sopra.
Ci tengo a precisare, visto che purtroppo poi finisce tutto nel solito calderone, che questo episodio non centra nulla con zone rosse, vigilanze rafforzate e presidi.
Sono favorevole ad alzare il livello di sicurezza di tutta la citt, partendo dai quadranti pi problematici, ma non dobbiamo ricondurre un episodio come quello accaduto alla questione dei reati e del degrado provocato in alcune zone da cittadini straniere".
IL NODO.
Per il primo cittadino  pi un problema sociale. "Auguro ovviamente buona guarigione alla vittima e auspico che i responsabili paghino per gli atti commessi ma la questione che mi interessa e mi preoccupa in questo caso riguarda gli aspetti sociali - sottolinea - le relazioni tra i nostri ragazzi e ci che possiamo fare per cercare di educare quella minoranza che non riesce ad impegnarsi nello sport, nello studio e nel volontariato.
Dobbiamo impegnarci ancora di pi in questo senso, a partire dal sottoscritto, insieme alle famiglie e alle scuole e a tutta la rete educativa.
Dobbiamo farlo come comunit, come societ". Intanto proseguono gli accertamenti della polizia che nei prossimi giorni, quando le condizioni lo permetteranno, sentiranno direttamente il 18enne per ricostruire con precisione la dinamica dell'aggressione sfociata nel sangue marted pomeriggio.
L.Pa.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
