MOTTA DI LIVENZA.
Fumata grigia: la vertenza resta aperta e, dopo il passaggio in Prefettura, non diminuisce la distanza tra sindacati e Casa di riposo Tomitano Bocassin. L'incontro convocato ieri a Treviso nell'ambito della procedura di conciliazione si  infatti concluso con un nulla di fatto.
Al tavolo, oltre alle sigle sindacali, era presente la direzione della struttura.
Al termine  stato redatto un verbale di sospensione dell'incontro, mentre lo stato di agitazione proclamato a fine luglio resta confermato.
Al centro della protesta c' l'affidamento in appalto del servizio socio-assistenziale del Nucleo Riviera, destinato agli ospiti pi fragili.
Per le organizzazioni sindacali, l'esternalizzazione rischia di avere conseguenze sull'organizzazione del lavoro, sui livelli occupazionali e sulla qualit dell'assistenza.
Attualmente le persone impiegate dall'Ipab sono 54 e, secondo i sindacati, la progressiva esternalizzazione dei nuclei potrebbe incidere soprattutto sulle prospettive occupazionali future. "Sebbene in passato il presidente e il Cda avessero escluso l'ipotesi di ulteriori appalti sottolinea Mario De Boni, segretario generale della Cisl Fp Belluno Treviso ci siamo trovati calata dall'alto una delibera che prevede un'ulteriore esternalizzazione, senza alcun confronto preventivo". Per De Boni, la decisione si inserisce in una situazione di instabilit gestionale gi segnalata. "E' il culmine di una persistente instabilit, testimoniata dal cambio di quattro direttori in pochi anni". Il segretario contesta inoltre la previsione contenuta nell'appalto relativa alle ore di assistenza.
ASSISTENZA, ORE RIDOTTE.
"Nella delibera si scrive che verr garantita la stessa qualit assistenziale, per poi nell'appalto si prevede la riduzione delle ore di assistenza oggi erogate.
Se il monte ore supera gli standard minimi regionali  perch risponde ai bisogni reali degli ospiti.
Meno ore significa meno personale e meno assistenza". Roberto Meneghello, Uil Fp Belluno Treviso: "L'incontro si  concluso in pratica con nulla di fatto.
C' stata la disponibilit a un ulteriore incontro da parte della casa di riposo.
Vedremo". Nel frattempo, precisa, "lo stato di agitazione continua a permanere". La preoccupazione della Uil riguarda soprattutto il medio-lungo periodo. "Oggi il personale non rischia.
Il problema  nel lungo periodo.
Oggi la maggior parte dei nuclei sono appaltati.
La parte direttamente gestita dall'ente diviene minoritaria e dunque abbiamo forte preoccupazione per i futuri ricambi". Per Meneghello, il personale deve invece rimanere centrale nella gestione della struttura.
Un ulteriore elemento di preoccupazione viene evidenziato da Luana Sartoretto della Fp Cgil Treviso: "In varie strutture, non solo alla Tomitano-Bocassin, ci viene paventato il problema delle impegnative di residenzialit", riconosciute agli anziani non autosufficienti ma ritenute inadeguate rispetto alla domanda. "Abbiamo chiesto a giugno all'Usl di farsi portavoce del problema e di intervenire".
IL PERSONALE.
Il presidente del consiglio di amministrazione Renzo Cester ribadisce che "l'esternalizzazione del nucleo non comporta riduzione del personale Ipab, n una lesione di qualsiasi diritto.
Tutti i lavoratori Ipab continueranno a lavorare all'interno della Casa con le stesse mansioni": le otto persone attualmente impegnate nel nucleo Riviera "non lavoreranno pi l ma nei vicini nuclei Livenza 1 o 2".
Gianandrea Rorato.
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