SAN VENDEMIANO.
E' tornata da Cuba con la Dengue e ora si trova ricoverata all'ospedale di Conegliano.
Si tratta del secondo caso in pochi giorni registrato nella Marca, questa volta a San Vendemiano dove una 50enne ha iniziato ad accusare i primi sintomi ancora prima del rientro in Italia da un viaggio a Cuba dove la malattia  endemica.
Proprio per questo nelle ultime ore l'Usl 2 ha subito fatto scattare le procedure di prevenzione del caso con una disinfestazione straordinaria nel raggio di 200 metri dall'abitazione della paziente.
IL CASO.
La donna  tornata in Italia domenica pur avendo iniziato ad accusare i primi sintomi gi una settimana fa.
Luned per, con l'aggravarsi della sintomatologia, si  rivolta al Pronto soccorso dell'ospedale di Conegliano dove  stata successivamente ricoverata e dove si trova ancora tutt'oggi.
La donna presentava febbre elevata, forte astenia, cefalea intensa, dolori articolari, vomito e petecchie, il tutto associato ad una riduzione delle piastrine.
Proprio la presenza delle petecchie, collegata alla piastrinopenia, ha consigliato il ricovero e il monitoraggio delle sue condizioni cliniche.
LA SITUAZIONE.
Con questo salgono quindi a quattro i casi confermati di Dengue "di importazione" registrati dall'Usl 2 nel corso del 2026, tutte persone che hanno contratto il virus durante un soggiorno all'estero e che hanno poi sviluppato la malattia dopo il rientro in Italia.
Nel frattempo, per scongiurare il rischio di una trasmissione locale attraverso le zanzare, sono gi scattate le procedure di disinfestazione.
E cos il Servizio di Igiene e Sanit pubblica dell'Ulss 2, in collaborazione con il comune di San Vendemiano, ha predisposto un intervento straordinario nelle aree frequentate dalla donna dopo il rientro dal viaggio, motivo per il quale la disinfestazione interesser un raggio di 200 metri dall'abitazione della paziente.
Il primo trattamento adulticida  previsto nel tardo pomeriggio di oggi, mentre altri due interventi saranno effettuati nel tardo pomeriggio delle giornate di venerd e sabato.
Parallelamente, gi stamattina partiranno gli interventi larvicidi porta a porta con l'obiettivo di individuare e trattare eventuali focolai presenti in aree private.
Inoltre, saranno distribuite pastiglie larvicide ai cittadini che ne hanno fatto richiesta.
L'obiettivo, infatti,  quello di ridurre la presenza delle zanzare potenzialmente vettori del virus e prevenire in tal modo la possibilit che una zanzara punga una persona infetta e successivamente trasmetta la Dengue ad altri.
Per questo l'Usl 2 ha fin da subito invitato i cittadini a collaborare eliminando soprattutto i ristagni d'acqua, anche di piccole dimensioni, presenti in giardini, terrazzi e spazi privati.
IL PRECEDENTE.
Il nuovo episodio arriva a pochi giorni da un altro caso registrato sempre nella Marca a carico di un 25enne di Vascon rientrato lo scorso 21 agosto da un viaggio di due settimane tra Cambogia e Vietnam. Nell'occasione il ragazzo aveva sviluppato febbre alta, forte mal di testa e dolori diffusi in tutto il corpo gi il giorno successivo al rientro tanto da essere ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, dal quale  stato dimesso nella giornata di ieri, dove le sue condizioni erano state giudicate buone in quanto privo di fenomeni emorragici.
Anche in quel caso era immediatamente scattata la disinfestazione straordinaria in un raggio di 200 metri dall'abitazione nel territorio di Carbonera.
LA PATOLOGIA.
Nel dettaglio, la Dengue  una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, principalmente del genere Aedes, e in Italia il principale vettore potenziale  la zanzara tigre.
In ogni caso, nella maggior parte dei casi la malattia si risolve spontaneamente, ma in una parte dei pazienti pu evolvere in forme pi gravi con sanguinamenti, perdita importante di liquidi e possibili complicanze a carico degli organi.
Da qui la necessit di monitorare attentamente le persone infette e, parallelamente, intervenire sulla presenza delle zanzare nelle aree interessate.
Brando Fioravanzi.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
