MONTEBELLUNA.
Il calo demografico picchi sempre pi forte.
Sono quattro gli asili paritari del Trevigiano che con la fine di agosto hanno ufficialmente chiuso i battenti.
In cima alla lista c' la scuola dell'infanzia Don Bosco di via Risorgimento a Montebelluna, frazione di Guarda.
Si tratta dell'asilo che era gestito dalla parrocchia di San Vigilio Vescovo.
Ha cessato le attivit anche l'asilo Clotilde e Giuseppe Giacomelli di via Caldretta a Maser, fino ad ora portato avanti dall'impresa sociale Angeli Custodi Srl. Nella stessa lista, di seguito, c' l'asilo Maria Bambina di piazza Vittorio Emanuele a Vazzola, che faceva capo alla parrocchia San Giovanni Battista.
E il discorso  identico a Tarzo: qui lo stop riguarda la scuola dell'infanzia parrocchiale Tandura Mondini di via Roma.
Le cessazioni sono state timbrate luned dall'ufficio scolastico regionale.
Adesso, insomma,  ufficiale.
Per delle scuole che chiudono, per, ci sono anche degli istituti che aprono.
Si parte dalle nuove medie Maria Ausiliatrice di Montebelluna.
Il collegio Immacolata delle Salesiane di don Bosco, con sede a Conegliano, gestir l'attivit didattica proprio in via Risorgimento, giusto un numero civico dopo quello del vecchio asilo parrocchiale.
Mentre a Possagno parte l'istituto tecnico economico - Amministrazione, finanza e marketing, gestito dalla Congregazione veneziana delle scuole di Carit al Cavanis. Proprio al Cavanis, poi, vengono introdotti due nuovi indirizzi, entrambi gestiti dalla stessa Congregazione veneziana.
Si tratta del liceo delle scienze umane e del liceo scientifico sportivo.
LA FORMAZIONE.
Nel frattempo la Fism di Treviso, federazione delle materne cattoliche, in vista della ripresa delle attivit a pieno regime nelle proprie 200 scuole - con 12mila bambini - ha riunito le coordinatrici per una formazione sulla leadership. La prima di una serie di iniziative ha visto il coinvolgimento di 30 coordinatrici in villa San Carlo a Costabissara.
Qui hanno partecipato al percorso "La leadership organizzativa delle coordinatrici.
Quali competenze?", tenuto dal professor Mario Becciu, psicoterapeuta e docente dell'Universit Pontificia Salesiana di Roma. "Investire nella formazione delle coordinatrici - spiega Francis Contessotto, coordinatore pedagogico della Fism - significa investire direttamente nella qualit educativa offerta ai bambini e alle famiglie".
"Le sfide educative di oggi richiedono una formazione continua - conclude la presidente Simonetta Rubinato - che la Fism trevigiana si impegna a garantire con risorse del proprio bilancio o attingendo da bandi e da contributi privati.
Per noi  proprio prioritario creare una comunit di autoapprendimento tra le coordinatrici, rafforzando la rete di collaborazione tra i servizi educativi della provincia.
Solo in questo modo possiamo garantire uno standard qualitativo sempre pi elevato".
Mauro Favaro.
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