CASTELFRANCO.
Sei commissioni consiliari, due in pi rispetto alla precedente amministrazione.
E' questa una delle prime novit dell'amministrazione guidata dalla sindaca Maria Ghimenton. Nel corso dell'ultima seduta, il consiglio comunale ha approvato l'istituzione e la disciplina degli organismi permanenti chiamati a esaminare e preparare i provvedimenti destinati all'aula.
La delibera prevede sei commissioni, ciascuna composta da cinque consiglieri, tre di maggioranza e due di minoranza.
La prima si occuper di bilancio, patrimonio, risorse umane e affari istituzionali; la seconda di territorio, lavori pubblici e protezione civile.
Alla terza fanno capo salute, sanit, sociale, politiche familiari, di genere e abitative, diritti e pace, mentre la quarta riunisce istruzione, politiche giovanili e sport, compresi quartieri e frazioni.
La quinta  dedicata a cultura, turismo, commercio e attivit produttive, con competenze anche su teatro, biblioteca, museo e archivio.
Infine, la sesta seguir urbanistica, mobilit, ambiente, sviluppo economico sostenibile e rapporti sovracomunali.
LA SUDDIVISIONE.
Una suddivisione che, secondo la delibera, riflette la struttura per aree strategiche gi adottata nel Documento unico di programmazione, con indirizzi organizzati per ambiti di intervento e non per singola delega assessorile.
Ed  proprio il passaggio da quattro a sei commissioni ad aver sollevato le perplessit di Fratelli d'Italia in consiglio. "Nel precedente mandato avevamo scelto quattro commissioni, fondamentalmente legate ai quattro dipartimenti e ai quattro dirigenti chiede Guido Rizzo (Fdi) Era una soluzione che, anche per esperienza diretta da presidente di commissione, consentiva di selezionare bene i punti all'ordine del giorno e gli assessori da coinvolgere.
Vorrei capire qual  stata la logica che vi ha portato a farne sei". Rizzo ha quindi evidenziato anche l'aspetto organizzativo ed economico della scelta: "C' il rischio di dover convocare costantemente commissioni congiunte.
E, anche se i gettoni di presenza dei consiglieri valgono quel che valgono, ci sono comunque dei costi e una macchina amministrativa da tenere operativa".
La risposta della sindaca Ghimenton  stata netta: "Abbiamo fatto questa scelta perch l'abbiamo ritenuta pi funzionale.
Abbiamo commissioni pi piccole, quindi pi focalizzate sui temi, raggruppate per tematiche per concentrarsi maggiormente sulle questioni da discutere". Nessun problema, secondo la sindaca, nel caso in cui una pratica coinvolga pi ambiti. "Se ci sono tematiche che riguardano pi assessorati, ci saranno commissioni congiunte e potr esserci la presenza di pi assessori, laddove sia necessario.
Anche sulla base di quello che  stato fatto in precedenza, abbiamo ritenuto che questa organizzazione potesse essere pi funzionale".
La delibera  passata con il voto della sola maggioranza: Fdi e Lega si sono astenuti.
Il Consiglio comunale ha poi approvato il recesso dalla convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria comunale, condiviso con il Comune di San Martino di Lupari.
Anche in questo caso la sindaca Ghimenton ha motivato la scelta con ragioni di funzionalit. "Pensiamo sia pi funzionale per un Comune come Castelfranco avere una segretaria o un segretario a tempo pieno.
Attualmente, inoltre, non abbiamo pi l'avvocato del Comune, che ha lasciato l'incarico, e abbiamo quindi la necessit, come amministrazione, di garantire un funzionamento pieno della macchina comunale.
Si tratta di una scelta sostenibile per rendere il Comune pi efficiente".
Leonardo Sernagiotto.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
