ARIANO NEL POLESINE.
Quasi 18 megawatt di potenza, 26.946 pannelli e oltre 27 ettari di campagna, per un progetto che da Ariano arriva fino al Ferrarese e sta passando al vaglio di Veneto ed Emilia-Romagna.
E' la nuova proposta di Arian Solar per un impianto agrivoltaico nel territorio arianese: l'istanza  stata acquisita dalla Regione il 22 aprile scorso, mentre le opere di connessione interesseranno anche Corbola e oltre il Po, i Comuni di Mesola e Codigoro.
L'iter  ancora aperto: in Veneto la pratica 27/26 risulta "in verifica amministrativa", mentre nella banca dati dell'Emilia-Romagna la Via interregionale, attivata il 9 giugno, risulta "in corso".
Il cuore del progetto  nelle campagne di Ariano, nei pressi della Regionale 495 e di via Linea.
L'impianto sar suddiviso in tre sottocampi per una potenza complessiva di 17,919 MWp. I 26.946 moduli fotovoltaici da 665 watt saranno montati su strutture mobili "tracker": in posizione orizzontale i pannelli arriveranno a circa tre metri dal terreno.
Sono previste dieci cabine tra consegna, raccolta e trasformazione.
Arian Solar ha sede a Milano ed  controllata al 100% da European energy, gruppo danese attivo nello sviluppo, costruzione e gestione di impianti da fonti rinnovabili, con quartier generale a Sborg, nell'area di Copenaghen, e una presenza anche in Italia con una sede a Milano.
Non , per, la prima proposta di Arian Solar per Ariano.
Gi nel 2024 la societ aveva avviato un procedimento regionale per un impianto agrivoltaico nel territorio arianese, con Corbola quale comune interessato.
Quel progetto, il numero 35, sul portale della Regione risulta oggi archiviato.
NUOVA ISTANZA.
Nell'aprile scorso, per,  stata presentata una nuova istanza, questa volta con opere di connessione che si estendono fino all'Emilia-Romagna.
Il via libera non c' ancora.
Durante l'esame della documentazione questa estate sono arrivate richieste di integrazione da diversi enti.
La Direzione Energia della Regione rileva negli atti "carenze documentali" e chiede alla societ integrazioni su diversi aspetti.
Tra questi figurano il piano particellare delle opere di connessione, l'allineamento della documentazione tecnica, catastale ed espropriativa, e la richiesta di dichiarazione di pubblica utilit. Viene chiesto di chiarire se alcune delle opere previste rendano necessaria una variante agli strumenti urbanistici di Ariano.
C' poi il capitolo delle compensazioni territoriali e ambientali.
La Direzione Energia chiede un programma delle misure compensative destinate ai Comuni e il relativo piano economico-finanziario, richiamando una quantificazione compresa tra l'1 e il 4% del valore economico della produzione energetica attesa durante la vita utile dell'impianto.
Anche la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio, dopo aver esaminato gli elaborati pubblicati, scrive che la documentazione "risulta incompleta". Tra quanto richiesto figurano la verifica delle aree idonee e gli approfondimenti sull'eventuale presenza di beni culturali tutelati, usi civici e relative fasce di rispetto.
Ora la palla torna alla societ, chiamata a fornire gli elementi richiesti nel corso dell'istruttoria.
Saranno poi le valutazioni degli enti coinvolti a determinare i successivi passaggi di un progetto che due anni dopo l'archiviazione della prima pratica, interessa oltre 27 ettari di campagna arianese.
Anna Nani.
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