PORTO TOLLE.
L'annunciato lavoro di analisi scientifiche di reperti legati al caso della scomparsa nel nulla di Greta Spreafico  iniziato.
Sono iniziate le operazioni tecniche nel laboratorio di biologia del Reparto Investigazioni scientifiche dei carabinieri di Parma, per cercare di avere qualche risposta, piste o indizi nel caso della cantante lombarda sparita il 4 giugno 2022 a Porto Tolle.
La 53enne di Erba (Como) era venuta nel centro deltizio per vendere la casa del nonno a un cugino per un prezzo pattuito di 80mila euro, con il perfezionamento dell'acquisto previsto due giorni dopo.
Sono state fatte molte indagini da allora, ma di Greta Spreafico e pure della sua macchina mai si sono trovate tracce, con pi indagati finiti sotto esame della Procura.
Il materiale biologico sottoposto ad analisi  fatto di 12 mozziconi di sigaretta gi disponibili, nove tamponi precedentemente acquisiti dai carabinieri di Rovigo su bottiglie di birra, tre ulteriori tamponi effettuati proprio ieri su due bottiglie d'acqua e una di birra.
Gli indagati detti sono l'ex fidanzato della donna e un giardiniere di Porto Tolle amico della stessa Greta.
L'avvocato Nunzia Barzan, il fratello criminalista Davide e il consulente biologo forense Salvatore Spitaleri (gi nei Ris tra il 1992 e il 2019) hanno chiesto di estendere gli accertamenti biologici alla ricerca di tracce evidenti o latenti sui reperti sequestrati che erano stati rinvenuti nell'abitazione di Porto Tolle di Greta e non ricompresi negli odierni accertamenti, e di procedere, ove possibile, al campionamento delle aree risultate positive al trattamento con gli agenti chimici utilizzati per il rilevamento di impronte digitali, per tentare l'estrazione di Dna.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
