ADRIA.
"La scomparsa di Fabrizio Plessi segna una grave perdita per il mondo dell'arte contemporanea internazionale". Elena Passadore, presidente della fondazione scolastica Carlo Bocchi ricorda la presenza dell'artista, nato a Reggio Emilia nel 1940 e formatosi all'Accademia di Belle Arti di Venezia. "Un legame particolare con il territorio polesano unisce Plessi ad Adria e alla sua storia culturale - commenta Passadore - dal momento che nel maggio 2016 l'artista fu infatti protagonista dell'inaugurazione del Museo d'arte di Adria e del Delta del Po, nella sede di palazzo Bocchi.
Plessi partecip all'apertura della mostra inaugurale "AttraVerso", una visione oltre, curata da Tobia Don. In quell'occasione venne esposta la sua opera "L'enigma degli addii"".
L'opera dialogava con lavori di artisti di fama mondiale come Joseph Beuys, Sol LeWitt, Yoko Ono, Gilbert & George e Herman Nitsch. "La presenza di Plessi - conclude Passadore - rappresent un importante riconoscimento per il progetto culturale del Maad. La sua partecipazione contribu a proiettare il Delta del Po verso i grandi circuiti dell'arte contemporanea internazionale".
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
