PETTORAZZA.
(G. Fra) E' tutto pronto per la 507 Fiera di Pettorazza Papafava.
L'appuntamento da venerd a marted 8 porter cinque serate all'insegna della musica, dell'intrattenimento e della convivialit. La manifestazione si svolger nel piazzale Madonna delle Grazie, dove residenti e visitatori potranno ritrovarsi per vivere insieme una delle feste pi sentite della tradizione locale.
Protagonista sar la musica dal vivo, con un programma pensato per coinvolgere diverse generazioni.
Sul palco si alterneranno repertori dedicati agli anni 80 e 90 fino ai giorni nostri, oltre a tributi, pop, soul e brani che hanno accompagnato l'adolescenza di molti.
Non mancher la buona cucina.
Si inizier domani, alle 21, 21 con Matteo Pozzato Dj e si proseguir sabato con Lamba 80's band. Domenica sar il turno dei Black stars, cover di David Bowie.
Luned e marted si esibiranno In Soul Trio e Melaricordo.
Non mancher l'aspetto religioso.
Luned ricorrer il 102 anniversario dell'incoronazione della Madonna delle Grazie del santuario di Papafava, avvenuta per mano del vescovo di Chioggia, Domenico Maria Mezzadri, il 7 settembre 1924. Da allora ogni anno viene celebrato l'anniversario.
La fede nella Madonna a Papafava  antica.
Il pilastro con la sua immagine fu voluto dai rappresentanti della Serenissima di Venezia, inviati in loco, nel 1519, a mettere pace tra i contendenti.
Fu dipinta su di un pilastro che al tempo costituiva il nuovo confine tra i Carraresi di Padova e la Repubblica, ossia tra il territorio tra Padova e Venezia.
Fin da subito divenne mta di devozione.
I pellegrini si rivolgevano alla Madonna per chiedere grazie e cominciarono a elargire offerte anche consistenti, tanto che si rese necessaria la costruzione di una cappella in legno.
Nel 1520 il nobile Pietro Papafava, discendente dei Carraresi, don un appezzamento circostante al Pilastro e vi fece erigere a sue spese una chiesetta in mattoni per accogliere degnamente l'affresco mariano.
Il tempietto fu denominato Santa Maria del Capitello e poco dopo Madonna delle Grazie.
Nell'ultima decade del 1600, Ubertino Carlo Papafava, a causa delle rovinose rotte dell'Adige, fece ricostruire la chiesa nel luogo in cui si trova oggi, a poca distanza dalla prima costruzione.
Nell'odierno santuario  presenta una lapide di marmo d'Istria che richiama la data della prima costruzione, terminata nel 1521. L'edificio venne distrutto in un bombardamento aereo il 23 aprile 1945. Sono previste una serie di celebrazioni religiose e pellegrinaggi luned e marted.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
