LA REPLICA.
ROVIGO "Il Comune non pu bloccare autonomamente il progetto Fir". Dopo l'acceso incontro di Borsea, l'assessore all'Ambiente Michele Aretusini interviene per fare chiarezza su quello che ritiene essere uno dei punti pi controversi della serata: quali siano realmente i poteri di Palazzo Nodari sulla fabbrica di lana minerale prevista a San Sisto.
E alle opposizioni che sostengono che il sindaco possa fermare l'insediamento, lancia una sfida: "Non fermiamoci agli slogan politici.
Si indichi con chiarezza quale norma attribuirebbe al sindaco o al Comune questo potere".
Le principali valutazioni e autorizzazioni ambientali, spiega Aretusini, spettano "agli enti competenti, in particolare Provincia e Regione" e nemmeno il consiglio comunale pu decidere sulla compatibilit ambientale dell'impianto con un semplice voto favorevole o contrario.
Palazzo Nodari, per, non  "spettatore": ha competenze sugli aspetti urbanistici ed edilizi, viabilit comunale, accessi, parcheggi e opere di urbanizzazione, pu presentare osservazioni e chiedere integrazioni.
Richieste, sottolinea l'assessore, che sono gi state avanzate su traffico, mezzi pesanti, polveri, odori, materiali, emissioni e impatto cumulativo con le altre attivit industriali.
SALUTE.
Sul fronte della salute il Comune, inoltre, ha acquisito il contributo tecnico-sanitario dell'Ulss 5 Polesana sulla Valutazione di impatto sanitario.
L'azienda sanitaria, riferisce Aretusini, ha richiamato l'attenzione sulla presenza di recettori vicini all'area e in particolare di "due scuole primarie individuate come recettori sensibili".
L'Ulss 5 ha indicato la necessit di monitoraggi "periodici e frequenti" anche in corrispondenza delle scuole su una serie di inquinanti, fra i quali Pm10, Pm2,5, formaldeide, Cov, ossidi di azoto, anidride solforosa, fenolo e metalli.
Indicazioni che il Comune intende portare in Conferenza dei servizi chiedendo che siano adeguatamente valutate e per quanto di competenza, tradotte in prescrizioni, misure di prevenzione e controlli effettivi.
Attenzione particolare, aggiunge Aretusini, dovr essere riservata alla principale fonte emissiva prevista dal progetto e alle migliori tecniche disponibili per prevenire esposizioni e molestie olfattive.
"Questa  la strada seria per affrontare il tema della salute: non minimizzare le preoccupazioni dei cittadini, ma nemmeno sostituire le valutazioni degli organismi sanitari e tecnici con dichiarazioni politiche".
Da qui il nuovo affondo alle opposizioni, accusate di creare "aspettative che la legge non consente di mantenere".
Chiarire i limiti di Palazzo Nodari, precisa Aretusini, non significa rinunciare alle sue prerogative.
La normativa sull'Aia, infatti, prevede che in Conferenza dei servizi siano acquisite anche le prescrizioni del sindaco previste dal Testo unico delle leggi sanitarie. "Il nostro compito  utilizzare fino in fondo gli strumenti che la legge mette a disposizione del Comune.
Niente promesse irrealizzabili, ma massima tutela dei cittadini"..
 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
