BANDOERA.
(S.T.Bis.) Si  chiusa tra gli applausi BaNdoera Arti Performative, la rassegna itinerante dedicata ai talenti polesani giunta all'8 edizione, organizzata da Arci Rovigo con il sostegno di Fondazione Cariparo e diretta da Enrico Buoso.
Un programma ricco ha fatto dialogare la musica, protagonista delle precedenti edizioni, con la danza, la recitazione, la poesia, la composizione e altre forme di espressione.
Dopo le due apprezzate serate a San Bellino e Fratta, la kermesse si  chiusa al Chiostro degli Olivetani a Rovigo con "Vedo un suono che si leva Lezione-concerto tra musica e poesia". Sul palco, il pianista e compositore Nicola Elias Rigato e il baritono Damiano Lombardo, rodigini che hanno studiato al conservatorio Venezze, hanno interpretato una silloge di dieci testi del poeta Nicola Muschitiello, apprezzato da Italo Calvino.
Prima di ogni brano, Rigato ha spiegato il processo creativo nato dalle poesie tratte dalla raccolta "La rosa eterna e Terra Celeste" per condurre alla scoperta del rapporto tra parola poetica e composizione musicale, in un percorso che attraversa le diverse sfumature dell'animo umano: nella partitura molte sillabe diventano note musicali; alcuni elementi testuali, invece, sono il pretesto per la scrittura.
Ad esempio, l'attesa  stata resa con sezioni tese verso l'indugio e la ripetizione.
Lo stile dei brani, godibile nell'insieme, ha lasciato trasparire un forte collegamento con la tradizione tonale, sia operistica che strumentale, ma ha anche cercato stralci di libert attraverso modulazioni impervie e cellule accostabili al minimalismo.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
