Con "Due voci, un destino", Rovigo Cello City ha offerto un omaggio a Luca Simoncini, capostipite della scuola violoncellistica di Rovigo e ha offerto un saggio di musica del Novecento.
Marted nel terzo concerto del festival, sul palco dell'auditorium Tamburini sono saliti la violoncellista rodigina Marina Pavani, vincitrice della prima edizione della borsa di studio Luca Simoncini, e il pianista Daniele Martinelli, vincitore di numerosi premi, tra cui il XXXXI Premio Venezia al Teatro La Fenice.
Il duo, alla sua prima esperienza insieme, ha proposto la Sonata op. 63 n. 2 di Weinberg e la Sonata in re.
Min. op. 40 di Sostakovic lasciando percepire subito buona intesa d'insieme.
Il pianismo di Martinelli, limpido, preciso e particolarmente adatto al repertorio del Novecento sovietico, si  accostato molto bene con il fraseggio e la sonorit di Marina Pavani, nel cui suonare si sente la scuola di Luca Simoncini, ancora un faro per tanti.
Ci  stato pi evidente nei due bis, Du bist die Ruh, uno dei Ruckertlieder schubertiani, scelta azzeccata, perch, come ha detto la Pavani "dopo tanta musica percorsa dal dolore e dalla guerra, ci vuole Tu sei la pace", e poi il terzo movimento della Sonata op. 65 di Chopin, che era uno dei brani in pi amati da Simoncini, scelto come omaggio al maestro.
Sofia Teresa Bisi.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
