E' sconto fra il Comitato No Fir e il sindaco Valeria Cittadin dopo l'incontro di Borsea sulla fabbrica di lana minerale da 40 milioni prevista a San Sisto.
Gli oppositori accusano il primo cittadino di essere stato "poco empatico" davanti alle paure dei residenti e tornano sui rischi legati alla formaldeide, classificata come cancerogena.
Ma a sollevare nuovi interrogativi sono soprattutto quelli che il Comitato definisce "refusi" nel progetto: negli atti si parlerebbe dell'arrivo di materie prime "da Oriente via container" e della possibilit di reimmettere nei forni anche rifiuti di lana minerale provenienti da costruzioni e demolizioni.
Passaggi dei quali, secondo i No Fir, la societ avrebbe detto di non essere a conoscenza.
Contestata anche l'affermazione sull'alimentazione elettrica dell'impianto: "Quattro forni su cinque saranno a metano". Restano poi le domande su provenienza e tipologia delle materie prime.
L'assessore all'Ambiente Michele Aretusini replica invece alle opposizioni: "Il Comune non pu bloccare autonomamente il progetto". Le autorizzazioni ambientali spettano a Provincia e Regione, mentre Palazzo Nodari pu intervenire sulle proprie competenze e chiedere prescrizioni.
Sul fronte sanitario l'Ulss 5 ha indicato due scuole come recettori sensibili e chiesto monitoraggi frequenti.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
