TRA I NEGOZI.
PORDENONE L'arrivo della bolletta dei rifiuti nella cassetta della posta a Pordenone porta malumori in citt, anche tra i titolari delle attivit del centro.
In particolar modo tra coloro che, dopo l'aumento riscontrato nelle fatture dello scorso anno, si sono trovati un'ulteriore, salata, maggiorazione. "Un po' troppo, in soli due anni". Ma non a tutti  andata allo stesso modo: c' chi non ha ancora ricevuto la bolletta e quindi non si esprime , chi l'ha ricevuta, ma non ha avuto il tempo di fare le dovute analisi e chi, tutto sommato, se l' cavata dovendo pagare pressoch quanto nel 2025. E nonostante si comprendano i motivi che hanno portato all'incremento della Taric (dai rincari dei costi alla fonte per il servizio di gestione dei rifiuti, al nuovo sistema di calcolo della tariffa)  stato osservato come il suo aumento vada ad aggiungersi ad altri costi in continua crescita, rendendo la gestione di qualsiasi attivit un'impresa sempre pi ardua.
Il tutto a fronte di un servizio dove la raccolta porta a porta continua a non soddisfare del tutto, anche in nome di quel decoro invocato dalla stessa amministrazione.
LO SFOGO.
"In appena due anni ci troviamo a dover pagare 230 euro in pi, un po' troppo in soli due anni", commenta Claudio Viel al Dersut di piazza XX Settembre, affermando come se da un lato possa comprendere che i costi alla fonte possono essere aumentati, dall'altro  altrettanto vero che una gran parte del lavoro di differenziazione viene svolta a monte dalle stesse attivit, che tuttavia non giovano di alcuna premialit. "Possono dire quello che vogliono - sbotta -, anche dal Comune.
Noi differenziamo tutto, facciamo una parte del lavoro.
Quest'anno altri 100 euro di aumento". "Senza dimenticare che, a nostra volta, contribuiamo alla pulizia dei marciapiedi e delle aree limitrofe davanti ai nostri bar e negozi", afferma un'altra commerciante, a sua volta perplessa sull'entit della bolletta rispetto alla piccola metratura della sua attivit e alla risicata quantit di secco prodotta durante l'anno.
LE VOCI.
"Per far fronte a questi rincari noi possiamo fare ben poco commenta invece la titolare di un negozio di abbigliamento del centro storico : ad esempio noi non possiamo aumentare i prezzi dei vestiti che vendiamo, perch questi ci vengono imposti dalle aziende.
E anche quando ci avviene, in proporzione i rincari non sempre sono adeguati rispetto all'aumento dei costi che ci troviamo a sostenere".
Alcune perplessit sono state espresse anche in base al rapporto tra i rincari delle bollette e la qualit del servizio di gestione dei rifiuti urbani, in particolare della raccolta porta a porta lungo le vie del centro.
In questo caso anche chi non ha grandi problemi da segnalare trova di cattivo gusto il dover lasciare i sacchetti delle immondizie fuori dalla porta la sera, in particolare in estate, proprio quando le persone escono per una passeggiata tra le vie del centro.
"Spesso e volentieri, alla fine, i sacchetti vengono comunque ritirati appena la mattina: quindi forse potrebbe essere pi utile organizzare il ritiro al mattino, anche in due turni, cos la sera non sarebbe pi tutto un "camminar scansando"", riflette qualcuno.
"Io preferirei un ritorno ai grandi cassonetti da utilizzare con la tessera, come una volta", commenta concorde Isabelle De Rycker, titolare della gioielleria in corso Garibaldi. "Poi  normale: ci sar sempre qualcuno che lascia qualche sacchetto fuori dai cassonetti.
Ma, pensando anche al 2027, potrebbe essere una soluzione che lascerebbe le strade pi decorose". E, a proposito di cassonetti che non ci sono pi: "Da quando  stato levato il cassonetto in corrispondenza della scala che da Corte Torres porta alla via sottostante", lamenta una negoziante che lavora nell'area, "il vano si riempie delle immondizie di tutti i tipi lasciate dai ragazzi e da chiunque si fermi l a bivaccare". Tra le persone interpellate c' anche chi  in attesa di vedere come e se il servizio muter una volta avvenuta la fusione tra Gea a Ambiente Servizi.
Corinna Opara.
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