LA SITUAZIONE.
PORDENONE Otto giorni di tempo per pagare la Tari con possibile rateizzazione in due soli mesi.
Un ritorno alla routine settembrina non indolore per i pordenonesi (ma non solo) che si sono risvegliati con l'arrivo della missiva Gea proprio quando il caro carburanti non lascia alcuna tregua, quando le spese per i testi scolastici sono aumentate, quando  necessario comprare il necessario per l'istruzione, quando fare la spesa  diventato un lusso e le visite specialistiche sono "roba da ricchi". Ci mancava l'importo dei rifiuti a mandare su tutte le furie i cittadini.
LAMENTELE.
"Da quando abito a Pordenone fa sapere una cittadina in nove anni sono passata da 250 a 455 euro". "A me insiste un'altra  arrivata la bolletta il doppio del solito perch ho sbagliato di mettere fuori la spazzatura in pi, come descritto in bolletta". La Gea  il bersaglio delle doglianze e il motivo non  solo legato alla difficolt ad onorare la bolletta, ma anche a farlo in tempistiche adeguate.
Infatti, c' chi lamenta che a volte la data di pagamento  gi scaduta al momento in cui arrivano le lettere.
Insomma, con una programmazione le missive potrebbero arrivare un mese prima per dare a tutti il tempo di pagare il balzello anche se percepito come esoso.
In rete diversi cittadini lamentano il sistema di raccolta. "Siamo noi a fare il lavoro che dovrebbero fare loro afferma un'utente riferendosi agli operatori Gea e in giro c' sporcizia ovunque, bottiglie in vetro, pacchetti di sigarette, mozziconi, gente che lascia sacchetti pieni della qualunque o cartoni in strada.
Perch con questa tassa carissima non si pagano persone che girino a piedi a pulire? Perch dobbiamo farlo solo noi cittadini". Sotto accusa l'intero sistema e la protesta si allarga a tutta la provincia. "La Gea ha trasformato le nostre case in ecopiazzole". Specialmente in estate i quindici giorni in cui viene ritirata la plastica creerebbero disagi continui.
La puzza in casa si trasferisce in strada dove anche la vista non  delle migliori. "Tenere due o tre sacchi di plastica in casa fa sapere un cittadino non  pi ammissibile e quando vengono ammassati uno sull'altro a bordo strada e arriva il temporale con forte vento i sacchetti si rompono e l'immondizia viene sparsa ovunque". Insomma, non si capisce perch anche per la plastica non sia stato contemplato un bidone al pari della carta, ma di generose dimensioni.
Perch anche i bidoni della carta non sono esenti da critiche. "Il bidoncino in uso riferiscono in molti  troppo piccolo, essendo composto da due parti entra sempre l'acqua piovana, cos la carta  spesso bagnata con centimetri di acqua da svuotare puntualmente". I condomini segnalano modalit diverse di raccolta alla medesima distanza dal centro. "Ben 157 unit abitative di via Galilei sono costrette ad usare i sacchi per differenziare la plastica, mentre 40 appartamenti in via Damiano Chiesa possono usufruire dei cassonetti", riferiscono. "Mettere in piedi un sistema cos tecnologicamente avanzato fa sapere un residente il sistema delle tessere a standard elevato ha dei costi alti che ricadono sulla popolazione, ma va detto che funziona una volta su cinque.
Doveva garantire che tutti pagassero, ma cos non . Continuano gli abbandoni di chi mette il sacchetto sopra il bidone chiuso.
Tutto ricade sulle tasche nostre".
IL SECCO.
Apriti cielo per il secco.
Perch i virtuosi che differenziano ogni cosa o non pranzano o cenano a casa comunque devono pagare la somma prevista per gli svuotamenti massimi consentiti in base al nucleo famigliare? Ma anche c' chi sostiene che 5,80 euro a svuotamento oltre il minimo non sia equo.
Insomma, troppo per stipendi non in linea con il costo della vita e con pensioni basate sul sistema contributivo tra il tra il 55% e il 65% dello stipendio (gi basso), rispetto all'80% del retributivo passato.
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