IL CASO.
Impennata di iscrizioni al corso di laurea in Infermieristica all'universit di Udine.
I candidati al primo anno hanno raggiunto quota 292 contro i 212 del 2025, con una crescita "monstre" di quasi il 38 per cento.
Una boccata di ossigeno per un settore in regione segnato da una grave carenza di personale: solo in Asfo mancano in organico 80 professionisti. "C' un problema di infermieri in Italia e in Friuli - spiega Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Sanit - abbiamo varato diverse misure per investire sul capitale umano, per me fondamentale.
E i risultati si vedono nell'aumento delle iscrizioni". Il boom sarebbe dovuto a diversi fattori.
Da un lato il progetto internazionale dell'ateneo, presentato ieri, che prevede un percorso di equipollenza dei titoli per stranieri.
Con l'arrivo di 15 laureati da Argentina e Ghana.
E l'obiettivo di arrivare in futuro a diplomi congiunti spendibili in Italia e nel paese partner. Dall'altro le misure messe in campo dalla Regione, con le borse di studio da 3.300 euro all'anno per gli iscritti a Infermieristica.
E incentivi e bonus destinati ai professionisti in servizio presso il sistema sanitario regionale pubblico.
Un infermiere, per una giornata di lavoro, in Friuli percepisce 307 euro contro i 207 del vicino Veneto.
Non solo.
In regione un notturno  pagato 90 euro, in Veneto 32. Il triplo.
Differenze anche per quanto riguarda l'indennit di disagio: per chi lavora al serd o in rianimazione in Friuli si percepiscono 7,5 euro al giorno mentre in Veneto 5.
LA REGIONE.
"Per quanto riguarda il capitale umano - continua Riccardi - abbiamo investito tanto.
In Friuli ci sono differenze stipendiali importanti rispetto ad altre regioni con i bonus e gli incentivi approvati dalla Regione". Ma secondo l'assessore la carenza di personale non sarebbe da imputare solo a un problema di attrattivit della professione. "E' soprattutto un fattore demografico.
In Italia siamo sempre meno ed  per questo che progetti come quello dell'universit di Udine vanno nella direzione giusta.
Occorre guardare all'estero per reclutare nuovo personale, ma non bisogna utilizzare il tema immigrazione con la clava per prendere qualche voto in pi. I laureati che arriveranno vengono perch avranno un lavoro qui.
C' ovviamente il diritto al lavoro che va tutelato ma ci sono anche i loro doveri verso una comunit che li ospita.
E' un tema da maneggiare con cura". Per quanto riguarda i 15 laureati, la Regione sosterr le spese di vitto e alloggio e assicurative. "Ci aspettiamo - spiega Riccardi - che vengano a lavorare da noi.
Ci sar poi da affrontare il tema del ricongiungimento familiare.
Ma la strada  quella giusta". Un contributo significativo per l'instaurarsi di relazioni con l'istituto universitario italiano di Rosario (Iunir) in Argentina  arrivato dall'ente Friuli nel mondo. "I friulani - conclude l'assessore - hanno conosciuto una forte emigrazione e ovunque sono andati si sono fatti valere.
Per questa ragione  pi semplice attrarre personale da paesi come l'Argentina che ha conosciuto i nostri emigrati.
Si  vista la riconoscenza internazionale verso il Friuli anche in occasione del terremoto del 76. E oggi ne raccogliamo i frutti in termini di capitale umano".
L'ATENEO.
"Il boom di iscrizioni in Infermieristica - commenta Alvina Palese, coordinatrice del corso di laurea e ideatrice del progetto internazionale -  un dato in assoluta controtendenza.
Merito del lavoro della Regione e dell'impegno di Uniud nel costruire reti internazionali.
Il nostro obiettivo finale  passare dall'equipollenza a diplomi congiunti spendibili in Italia e nel paese partner. Sar il prossimo passo".
Emiliana Costa.
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