MROZEK 6,5.
Esordio a Udine e gol preso da Sagrado, gi cos vien da sorridere per la "beffa". Battute a parte, il portiere polacco appena ingaggiato fa una buona impressione per personalit, gioco con i piedi, oltre che con un paio di interventi tra i pali su Lauerbach.
BERTOLA 5.
Runjaic gli concede il test di riparazione dopo un precampionato incerto.
E lui ci arriva troppo teso in stile "notte prima degli esami", sbagliando tanto.
Subito un buco su un lancio lungo e poi beffato da Lauerbach in occasione del gol. Prende anche un giallo nei primi 10 minuti.
ABANKWAH 6,5.
Ecco, lui  invece l'alunno modello che fa un figurone al tavolo della commissione.
Entra con grinta, decisione, sancendo definitivamente il passaggio, qualora ce ne fosse bisogno, nell'Olimpo dei titolari bianconeri.
KABASELE 6.
Rientra dopo tre partite viste dalla panchina, e un pizzico di ruggine qua e l c'. Il duello con Lauerbach finisce in sostanziale parit ed equilibrio tra grandi interventi e qualche uscita non perfetta.
Resta un recupero preziosissimo.
EBOSSE SV.
SOLET 6.
La sua permanenza resta il miglior colpo dell'estate bianconera, e lo si vede nella debordante personalit che ha.
Un paio di passaggi a vuoto per lui, particolarmente pericoloso quello nel finale, che Adams non sfrutta.
VOJVODA 6.
Desaparecido su Sagrado in occasione del gol, vede il 20 tagliargli alle spalle pi e pi volte.
Poi si riorganizza dal punto di vista mentale, sforna l'assist per il primo gol di Bayo e torna sui livelli che gli valgono la sufficienza.
KAMARA 6,5.
Conferma di essere baciato dagli di del calcio, e gli bastano una ventina di minuti, per di pi fuori ruolo, per dimostrarlo a pieno.
Si rende protagonista di una serpentina in area da campione, cestinata per da Gueye.
KARLSTROM 7.
Turnover a chi? Il capitano bianconero risponde a chi pensava potesse prendersi un turno di riposo con una prestazione totale.
Definirlo stakanovista  riduttivo.
E' in ogni parte del campo, a chiudere ogni pertugio dal quale possa arrivare pericolo.
E non solo, si ritaglia anche due nitide occasioni da gol.
MILLER 6.
Uno squillo dalla distanza interessante e un paio di verticali veloci, ma da lui  lecito aspettarsi una maggiore continuit nell'arco dei 90 minuti.
ARIZALA 7.
E' tra le chiavi del successo dell'Udinese, e non solo per il grande recupero e annesso break che porta all'azione del 2-1 di Bayo.
Il giovane colombiano ci mette tanto altro, comprese tre chiusure difensive che evitano pericoli potenziali importanti.
UNAI GOMEZ 6.
Ancora agrodolce, come a Monza.
Costeggia troppo la partita, ma lo salvano i guizzi isolati, vedi il tiro dal quale nasce il corner dell'1-1.
ZARRAGA 5,5.
Copre bene, ma  troppo egoista nel non servire a Bayo la palla dell'hat-trick.
BAYO 7,5.
Alla faccia del non avere il vice-Davis. Che poi definirlo vice-Davis stona, visto che si esalta al fianco dell'inglese.
Cerca sempre il dialogo con i compagni di reparto, crescendo costantemente nell'arco del match. Con un colpo di testa rimette le cose in pari e poi spazza via i fantasmi del Como scaraventando in rete il gol vittoria su assist di Davis.
DAVIS 6,5.
Runjaic soprende tutti dandogli la maglia da titolare e 60 minuti, lui risponde con una prova solida.
Sfiora il gol capolavoro da centrocampo e poi fa quello che sa fare meglio; asfaltare il difensore di turno e mandare in gol il compagno.
GUEYE 5,5.
Le sue valutazioni per ora sono da "copia e incolla". Si impegna tanto al servizio della squadra, ma gli manca la giocata decisiva.
Spreca il lavoro di Kamara.
ALLENATORE RUNJAIC 7.
Gestisce Davis e ritrova Bayo.
Prova a salvare anche Bertola, ma in quello non riesce, ci saranno altre occasioni.
Intanto  agli ottavi contro Sarri.
Stefano Giovampietro.
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