IL POST-GARA.
L'Udinese soffre, reagisce e conquista gli ottavi di finale di Coppa Italia.
Al Bluenergy Stadium i bianconeri superano 2-1 il Venezia al termine di una partita tutt'altro che semplice: gli ospiti partono meglio e passano in vantaggio con Sagrado, prima della rimonta firmata dalla doppietta di Vakoun Bayo.
Nel prossimo turno la squadra di Kosta Runjaic affronter l'Atalanta.
Al termine della gara il tecnico bianconero ha analizzato una prestazione dai due volti, sottolineando soprattutto la capacit della squadra di reagire dopo un avvio complicato. "Sono contento della prestazione e soprattutto per Bayo.
Abbiamo dimostrato una certa stabilit, anche se ci sono ancora determinate fasi della partita nelle quali dobbiamo migliorare.
Il Venezia ci ha reso la vita difficile e all'inizio ci ha messo in difficolt. Non abbiamo approcciato bene la gara, siamo andati sotto e a quel punto recuperare non era semplice.
Nel secondo tempo, invece, abbiamo fatto meglio". La qualificazione era l'obiettivo e Runjaic non nasconde la soddisfazione per averla conquistata senza dover ricorrere ai calci di rigore: "Nessuna delle due squadre voleva arrivarci.
Abbiamo superato un altro turno di Coppa Italia e sono contento anche perch non abbiamo avuto infortuni".
LE SCELTE.
La formazione iniziale ha confermato quanto l'Udinese tenesse alla competizione.
Nessun turnover radicale e spazio anche a Keinan Davis, ancora alla ricerca della migliore condizione. "Davis ha bisogno di mettere minuti nelle gambe.
Aveva giocato a Monza, poi aveva necessit di recuperare e ritrovare il ritmo giusto.
Abbiamo parlato con lui e deciso insieme di farlo giocare.
Dobbiamo per procedere con cautela perch  un calciatore con caratteristiche troppo importanti per noi e vogliamo gestirlo nella maniera corretta". La "roadmap" per l'attaccante inglese  gi stata definita: "Se tutto andr bene sar titolare contro la Lazio.
Vuole confermarsi sui livelli della passata stagione e possibilmente fare ancora meglio". Runjaic ha quindi spiegato le proprie scelte: "Non ho effettuato un turnover completo.
All'inizio della stagione  importante trovare una certa stabilit. Anche Unai Gmez sta crescendo".
MERCATO.
Inevitabile un passaggio sulla sessione estiva appena conclusa.
Runjaic pu finalmente concentrarsi esclusivamente sul gruppo che avr a disposizione nei prossimi mesi. "Sono contento che il mercato sia finito.
Non  mai semplice giocare mentre la sessione  ancora aperta e penso che adesso i calciatori possano essere pi tranquilli.
La nostra strada  tracciata e non vogliamo cambiarla: ognuno conosce il proprio ruolo". Il tecnico continua a credere fortemente nelle possibilit di crescita della rosa: "La Serie A  molto competitiva, anche considerando il livello delle squadre che sulla carta dovrebbero stare nella parte bassa della classifica.
Se lavoriamo nella giusta atmosfera possiamo funzionare molto bene.
Ogni giocatore ha margini di miglioramento, vedi Miller e Gueye, e credo molto nel nostro percorso.
Anche ad Abankwah l'esperienza al Watford ha fatto molto bene,  tornato decisamente pi pronto".
BERTOLA.
Infine l'analisi delle difficolt iniziali e della prova di Nicol Bertola, sostituito durante la gara dopo qualche errore. "Nella passata stagione aveva fatto molto bene - prosegue il tecnico tedesco -. Quest'anno la concorrenza  aumentata e i nuovi arrivati stanno dimostrando di avere grande voglia di giocare.
Deve continuare a lavorare su se stesso e potrebbe essere pi aggressivo.
Noi siamo al suo fianco, ma lui deve credere nelle proprie qualit. L'ho sostituito anche perch negli ultimi dieci giorni aveva avuto qualche problema fisico e aveva bisogno di ritrovare minuti".
L'Udinese pu dunque archiviare la Coppa con l'obiettivo raggiunto: qualificazione agli ottavi, nessun nuovo infortunio e soprattutto un Bayo ritrovato.
Luned prossimo al Bluenergy Stadium arriver la Lazio e Runjaic potr finalmente iniziare a lavorare con una rosa definita e un Davis pi vicino alla condizione migliore.
Stefano Pontoni.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
