CASARSA.
Dopo anni di trattative e passaggi amministrativi, l'ex Ial di San Giovanni di Casarsa diventa patrimonio comunale.
E' stato sottoscritto ieri, 2 settembre, infatti, l'atto di compravendita dell'immobile di via Mantegna 8, operazione che consente ora al Comune di aprire la fase decisiva: reperire le risorse per realizzare la nuova sede del Centro disturbi cognitivi "Frus di un timp", insieme ad altri servizi sociali.
L'acquisto  stato perfezionato per 130 mila euro.
L'EDIFICIO.
L'edificio, realizzato nel 1976 dall'Istituto addestramento lavoratori del Friuli Venezia Giulia su un terreno originariamente comunale, era stato utilizzato come scuola di formazione professionale fino alla seconda met degli anni Novanta.
Da allora era rimasto sostanzialmente inutilizzato, fatta eccezione per una porzione concessa in comodato al Comune e destinata a Centro sociale e Centro Alzheimer. Una perizia aveva attribuito al fabbricato un valore di mercato di 973mila euro che, detratti i costi per gli adeguamenti strutturali, scendeva a 420 mila euro.
TRATTATIVE.
Nel marzo 2025 il Consiglio comunale aveva autorizzato l'acquisto e lo Ial, dopo una prima disponibilit manifestata nel novembre 2024, lo scorso maggio aveva accettato la proposta del Comune per 130 mila euro.
Ora l'amministrazione Colussi guarda al passaggio successivo.
Entro il 15 settembre Casarsa intende presentare alla Regione una richiesta di finanziamento attraverso la concertazione, con l'adesione di tutti i Comuni dell'Ambito territoriale sociale "Tagliamento" e d'intesa con l'Asfo.
L'investimento ipotizzato  nell'ordine dei 5 milioni di euro.
L'orientamento  infatti quello di demolire l'attuale fabbricato e costruire un centro completamente nuovo.
L'ex scuola, sviluppata su due piani, non risponde alle esigenze di un servizio frequentato anche da persone in carrozzina.
La futura struttura dovr quindi essere a un solo piano, priva di barriere architettoniche, attrezzata e arredata, con una palestra per la riabilitazione e le attivit motorie e una mensa, necessaria nella prospettiva di ampliare l'apertura sia alla mattina sia al pomeriggio.
Un polo destinato all'intero territorio sanvitese, con un bacino di oltre 50 mila abitanti.
FINANZIAMENTI.
"E' una bella soddisfazione, dopo anni di impegno - commenta il sindaco Colussi -. Ora dovremo concentrarci per ottenere i finanziamenti necessari dalla Regione, sui quali confido fortemente, vista l'importanza di realizzare una struttura adeguata alle esigenze delle persone che frequentano oggi e frequenteranno in futuro il "Frus di un timp". Parliamo di un servizio che riguarda tutto l'Ambito sanvitese".
Il progetto parte da un precedente finanziamento regionale da 600 mila euro, ottenuto con la concertazione 2020-2022 per l'acquisto dell'ex Ial e la realizzazione dell'opera.
Dopo le spese sostenute negli anni per perizie, studi e altri adempimenti, restavano circa 450mila euro, dei quali 130mila sono stati utilizzati per l'acquisto.
Una disponibilit residua insufficiente per avviare un lotto esecutivo: il solo adeguamento sismico del vecchio edificio avrebbe richiesto circa 450mila euro.
Il Comune  quindi in contatto con la Regione per verificare l'utilizzo delle somme rimanenti per il futuro centro.
"Ringrazio il vicesindaco Ermes Spagnol, gli amministratori che hanno seguito con me le trattative, la segretaria comunale Anna Dazzan, gli uffici e i loro responsabili - prosegue Colussi -. Un ringraziamento va anche alla Regione e alla precedente amministrazione Clarotto, per aver ottenuto dall'ex Unione dei Comuni del Sanvitese la destinazione del finanziamento regionale all'ex Ial".
Emanuele Minca.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
