VALVASONE ARZENE.
Fuoco, cortei e suggestioni medievali per accendere il borgo e dare il via a quattro giorni con oltre 150 appuntamenti.
Parte oggi la 34esima edizione di Medioevo a Valvasone, che fino a domenica trasformer il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione sar "Fulgor Noctis", spettacolo itinerante che accompagner il pubblico attraverso vie e piazze fino al momento culminante tra musica e fiamme.
Le porte del borgo si apriranno alle 19, contemporaneamente alle taverne.
Alla stessa ora, in sala Erasmo da Valvason, debutter anche una delle novit dell'edizione 2026: l'"Officina sartoria", spazio pensato per raccontare e mostrare la filiera dell'abito medievale.
I visitatori potranno scoprire lavorazioni e tecniche, che partono dalla lana e dalla tintura per arrivare al taglio dei tessuti e al ricamo, aggiungendo un ulteriore tassello alla ricostruzione della vita quotidiana dell'epoca.
Il cuore della prima serata inizier per alle 21.45, a Parco Pinni, punto di ritrovo del grande corteggio di "Fulgor Noctis". Alle 22 la rappresentazione raggiunger piazza Castello.
Qui Raimondo, giovane signore di Valvasone, sar chiamato a rinnovare, davanti alla comunit, il proprio legame con la cittadina.
Un passaggio solenne che far da preludio al momento pi spettacolare della serata.
Alle 22.15, il pubblico e i protagonisti si sposteranno, infatti, in piazza Libert, dove la notte del borgo si accender definitivamente tra fuoco, musica e spettacolo.
Sar il primo assaggio di una manifestazione che, quest'anno, ha scelto di costruire il proprio racconto attorno a un tema fortemente legato alla storia e all'identit del Friuli.
Il filo conduttore della 34 edizione , infatti, "Orcolat - Il risveglio della Terra". La manifestazione intreccer il ricordo del terremoto del 1348 con l'antica figura dell'Orcolat, la creatura della tradizione popolare friulana che dormirebbe sotto la terra e, con i suoi movimenti, provocherebbe i terremoti.
Un richiamo che assume un significato particolare nel cinquantesimo anniversario del sisma che il 6 maggio 1976 sconvolse il Friuli.
Il terremoto diventa, cos, non soltanto racconto della distruzione, ma punto di partenza per parlare della capacit delle comunit di rialzarsi, reagire e ricostruire.
Un messaggio che attraverser spettacoli e ambientazioni e che lega idealmente il Medioevo alla storia contemporanea.
La prima giornata terminer, alle 23, in piazza Castello, con l'ammaina-bandiera.
Da domani il programma entrer nel vivo e, fino a domenica, Valvasone sar animata da giostre, battaglie, spettacoli teatrali, musica, antichi mestieri, giochi e animazioni diffuse.
Quattro giornate nelle quali il borgo torner ancora una volta indietro nei secoli, tra ricostruzione storica, spettacolo e partecipazione del pubblico.
Domenica  anche in programma un viaggio speciale del Treno storico di Ferrovie italiane.
Il tour "Citt del Medioevo" lascer la stazione di Trieste per raggiungere Valvasone-Arzene e la rievocazione storica, una delle manifestazioni pi amate e partecipate per immergersi nell'atmosfera da sogno dell'et di mezzo, ricostruita fedelmente attraverso spettacoli, animazioni, scorci e tavole imbandite.
L'ingresso alla manifestazione  compreso gratuitamente per i passeggeri del treno storico.
L'associazione Museo stazione Trieste Campo Marzio fornir informazioni e approfondimenti su storia, tecnica e cultura ferroviaria (maggiori dettagli: infopoint di Sacile - 0434 737292; info.sacile@promoturismo.fvg.it).
E.M.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
