MANIAGO.
A partire dall'estate 2025,  stata avviata una campagna massiccia di sterilizzazione dei gatti randagi sul territorio comunale, con interventi mirati soprattutto nelle frazioni di Maniagolibero e Fratta.
Grazie al prezioso lavoro di cattura e stallo svolto dai volontari animalisti e alla collaborazione dei veterinari locali, sono stati sterilizzati e dotati di microchip, in conformit alla normativa vigente, circa 70 gatti.
Alcuni esemplari meno inselvatichiti sono stati affidati in adozione a famiglie idonee.
BOMBA DEMOGRAFICA.
"In alcune zone - sottolinea l'assessore Sandra Zilli - abbiamo disinnescato una vera e propria bomba demografica.
Se consideriamo che una gatta pu dare alla luce fino a otto gattini in una sola estate, le sterilizzazioni effettuate dall'estate 2025, fino ad oggi, hanno evitato la presenza, nell'autunno 2026, di pi di 200 gatti randagi".
Si  inoltre osservato che alcune colonie in cui erano state effettuate sterilizzazioni negli anni precedenti si sono progressivamente estinte, a conferma dell'efficacia degli interventi a medio termine.
Il lavoro, tuttavia, non  concluso: le colonie esistenti devono essere continuamente monitorate, attraverso il controllo dei punti di distribuzione del cibo, curati dalle referenti di colonia, in modo da verificare lo stato di salute degli animali, intercettare tempestivamente eventuali nuovi ingressi o abbandoni (effettuati da persone prive di scrupoli) e programmare ulteriori interventi di sterilizzazione quando necessari.
REATI PENALI.
L'amministrazione ricorda che l'abbandono di animali e i maltrattamenti sono reati puniti dalla normativa vigente e che le pene sono state inasprite dalla legge 82, entrata in vigore nel 2025.
In particolare, l'abbandono  punito con l'arresto fino ad un anno e un'ammenda da 5mila a 30mila euro (articolo 727 Codice penale); i maltrattamenti sono puniti con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e una multa da 5mila a 30mila euro, ai sensi dell'articolo 544ter del Codice penale; l'uccisione di animali  punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 5mila a 60mila euro, ai sensi dell'articolo 544bis del Codice penale.
I VOLONTARI.
"L'amministrazione ringrazia i volontari e i cittadini che collaborano quotidianamente alla cura e al monitoraggio delle colonie, - conclude Zilli - contribuendo a un rapporto equilibrato tra comunit e fauna urbana.
Per continuare a garantire risultati duraturi  fondamentale il contributo di tutti: chiunque voglia offrire supporto, diventare referente di colonia o segnalare situazioni di emergenza,  invitato a mettersi in contatto con il Municipio". Quanto all'azione intrapresa,  ancora pi meritoria se si guarda allo storico recente: dalla pagina del sito della Regione, nella quale si evidenziano i contributi erogati a ristoro degli interventi di cura e sterilizzazione effettuati dai Comuni negli ultimi 14 anni, si evince che le spese attuali sono anche frutto di alcuni anni di relativa inazione, "fermo restando - concludono dal municipio - che sappiamo che le associazioni locali e alcuni privati hanno effettuato numerosi interventi con fondi propri". L'obiettivo  ora consolidare il risultato raggiunto, evitando che nuove nascite e abbandoni facciano ripartire il fenomeno.
Per questo il Comune punta a mantenere alta l'attenzione sulle colonie e a proseguire con gli interventi necessari.
Lorenzo Padovan.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
