ARBA.
Approda in secondo grado la vicenda dell'ex sindaco di Arba Roberto Toffolo, 75enne, che il prossimo 20 ottobre sar davanti alla Corte d'Appello di Trieste.
Al centro del procedimento c' l'accusa di calunnia che avrebbe compiuto nei confronti dell'avvocato Alessandro Magaraci: per questa vicenda Toffolo era stato condannato in primo grado a un anno e otto mesi di reclusione.
La sentenza era stata pronunciata il 10 febbraio 2025 dal Gup del Tribunale di Pordenone, Rodolfo Piccin, che aveva inoltre disposto il pagamento di 3.700 euro di spese.
Secondo l'accusa, Toffolo avrebbe attribuito a Magaraci condotte che il procedimento successivo ha ritenuto non corrispondenti alla realt. In particolare, l'ex primo cittadino aveva sostenuto, attraverso una memoria difensiva e alcune dichiarazioni rese in aula, che l'avvocato avrebbe fornito indicazioni su dove e come nascondere dello stupefacente.
Una contestazione pesante, smentita in dibattimento dai testimoni, maturata nell'ambito del precedente processo nel quale Toffolo era imputato per la detenzione a fini di spaccio di quasi sei chilogrammi di droga.
Era quindi nato il procedimento parallelo che lo vedeva imputato per calunnia nei confronti dell'avvocato.
Ora la vicenda giudiziaria entra in una nuova fase.
Toffolo ha chiesto l'assoluzione e che il processo si svolga in pubblica udienza.
A difenderlo davanti alla Corte d'Appello sar l'avvocato Luigi Rossi di Venezia.
Magaraci, parte offesa nel procedimento, sar invece rappresentato dall'avvocato Fabiano Filippin. A presiedere la sezione della Corte d'Appello il giudice Paolo Alessio Vern.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
