CORDENONS.
Partiti a met gennaio, i lavori di riqualificazione di via Sclavons (del valore complessivo di 2,5 milioni di euro) entreranno prossimamente in una fase cruciale.
Infatti, una volta ultimati i marciapiedi e installato il nuovo impianto di illuminazione pubblica, sar il turno della posa delle cordonate per la realizzazione della nuova pista ciclabile monodirezionale.
Ecco che, con la strada aperta al traffico veicolare e il necessario restringimento della carreggiata per permettere il proseguimento dei lavori, l'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Netto non nasconde il verificarsi di possibili futuri rallentamenti, assicurando tuttavia che il grande progetto infrastrutturale sar ultimato entro l'anno.
STATO DELL'ARTE.
Dopo quasi otto mesi dall'inizio dei lavori sull'ampia arteria che collega Cordenons con Pordenone, l'assessore ai Lavori pubblici Netto traccia un quadro della situazione. "Ad oggi  stato completato quasi l'80% dei marciapiedi e, contemporaneamente, si sta ultimando la predisposizione dell'illuminazione pubblica sul lato nord della strada.
In generale, i lavori procedono regolarmente". Rispetto a tutti gli altri interventi inseriti nell'ampio pacchetto di riqualificazione di via Sclavons, la realizzazione dei marciapiedi e l'installazione dell'illuminazione pubblica sono quelli che "richiedono pi tempo", spiega l'assessore Netto, rallentati a sua volta dall'ordinario traffico di auto.
Un cantiere che procede "a pezzi" e che, per evitare la chiusura integrale della strada, deve incastrarsi ogni giorno con la quotidianit dei cittadini.
L'OPERA.
Tuttavia, indicativamente non prima del mese di ottobre, "con la posa delle cordonate ci sar qualche ostacolo in pi riferisce Netto in quanto la carreggiata verr ristretta.
Speriamo di mantenere lo stesso il doppio senso di circolazione". A lavori terminati, via Sclavons sar cos composta: la carreggiata centrale per il transito delle auto, ad ambo i lati la pista ciclabile (larga 1,5 metri per parte) e, ancora pi esterno, il marciapiede.
Quest'ultimo sar rialzato e in cemento, sviluppato a ridosso degli edifici con larghezza variabile.
In particolare, la realizzazione della pista ciclabile, contrassegnata dal colore rosso, si pone in continuit con quanto gi realizzato dal comune di Pordenone su via Piave: infatti, al confine comunale la pista bidirezionale di Pordenone si sdoppier in due piste monodirezionale, con un attraversamento dedicato all'altezza di via Aquileia.
ALTRI INTERVENTI.
"Non siamo intervenuti ovunque sui marciapiedi in quanto precisa Netto alcuni punti ospiteranno le nuove piattaforme per l'attesa dell'autobus oppure gli attraversamenti pedonali". In totale, le piattaforme saranno quattro, tutte dotate di pensilina, mentre gli attraversamenti saranno realizzati in asfalto stampato colorato di rosso e adeguamenti illuminati.
Le piattaforme, in particolare, saranno delle aree promiscue, pensate sia per i pedoni sia per il passaggio dei ciclisti.
Inoltre, il progetto comprende anche l'inserimento di arredi urbani, quali rastrelliere per biciclette, sedute monolitiche, cestini, getta-sigarette, una colonnina per la riparazione delle biciclette e un totem informativo.
I cittadini potranno usufruire anche delle due nuove aree di parcheggio, in corrispondenza di via Grado e via Gemona, per un totale di circa 50 posti.
Tutte le superfici stradali e i parcheggi saranno realizzati con un tappeto stradale dotato di trattamento fotocatalitico anti-smog a base di biossido di titanio, per la riduzione degli inquinanti.
A.M.G.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
