SACILE.
Pronti, via: inizia la stagione della caccia.
Racconta il noto artista sacilese Gabriele Dalla Longa: "Hanno iniziato a sparare gi intorno alle 5 del mattino.
Io abito al Villagio Fontana, ieri mattina Villaggio Kabul. Non se ne pu pi. Ogni anno la stessa storia". Ma a quale distanza si trovavano i cacciatori? "Mah, io spero di poter dire un centinaio di metri", commenta lasciando intendere che qualunque sia stata la distanza, questa non faceva sentire i residenti in sicurezza. "La questione si ripete ogni anno tra Cornadella e San Michele - fa sapere -, con fucilate che partono anche piuttosto vicine a quei percorsi ciclabili che tra qualche giorno saranno impegnati da scolari e studenti.
Servono controlli, se proprio non si capisce che non  pi tempo di andare in giro a sparare a tutto ci che si muove". In che senso? "Eh, gli anni scorsi hanno impallinato anche animali domestici.
E' successo anche che alcuni di noi si siano recati dai carabinieri con quelle povere bestiole uccise".
Dalla Longa ha da tempo il dente avvelenato: "Girano armati di tutto punto, non si capisce a che scopo, per sparare a un fagiano o ad una lepre? Comunque non sono il solo.
Dove abito a Cornadella siamo in parecchi a lamentarci di questi spari troppo vicini alle case.
Cosa aspettano, che ci scappi il morto?". Ad oggi la legge dice che  vietato sparare a meno di 100 metri da abitazioni, fabbriche o edifici adibiti a posto di lavoro.
Questa distanza sale a 150 metri se si punta il fucile verso le abitazioni.
E' poi necessario per il cacciatore rimanere a una distanza minima di 50 metri dalle strade, comprese quelle comunali non asfaltate e dai binari.
A leggere i commenti scatenati dalla sfuriata di Dalla Longa vien da pensare che la fronda dei favorevoli alla doppietta siano davvero ormai molto pochi "Ma pur sempre voti", come ricorda qualcuno, mentre i pi sembrano vivere come anacronistica questa usanza dei tempi andati.
Dal canto suo, Dalla Longa espresse al meglio il suo punto di vista di contrario alla caccia giusto un paio d'anni fa, proprio a settembre.
Al Finissage, la festa di chiusura della mostra Wow, l'esibizione avvenuta nello spazio aperto a fianco dell'ex chiesa di San Gregorio aveva visto l'artista incendiare un quadro sul quale aveva poi spruzzato la scritta bianca "No alla caccia". Una posizione che solo un paio di giorni dopo gli era valsa la dura contestazione di un uomo rimasto sconosciuto che passando davanti all'ex chiesa aveva contestato pesantemente il quadro.
D.D.M.
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