IL DIBATTITO.
PORDENONE Pordenone capitale della Cultura entra nel vivo con "Finepensa", una progettualit per il futuro del carcere.
Annunciato ieri dall'assessore alla Cultura, Alberto Parigi,  l'avvio di un percorso di idee promosso dal Comune assieme a Rotary con la selezione di sei professionisti nazionali e internazionali da cui partire per un dialogo partecipato con la cittadinanza.
Marco Salvador, dell'omonima civica, ha apprezzato l'apertura alla discussione e condivisione delle proposte.
Mentre il commissario Enrico Votrico, di tutt'altro parere, ha sostenuto che "il carcere deve restare a Pordenone, un presidio dello Stato che non possiamo perdere", ma anche una risposta ai problemi di sovraffollamento con 34 posti che potrebbero essere di respiro alla futura casa circondariale di San Vito al Tagliamento.
Parigi, invece, ha ribadito l'importanza di avviare una residenza artistica per immaginare cosa sar un domani della struttura. "Una riflessione - ha precisato - sulla rigenerazione culturale, urbana, un confronto di sei protagonisti, esperti, con la citt, sia studiosi che cittadini per costruire un indirizzo su quello che pu diventare il carcere".
IN COMMISSIONE.
Intanto la grande macchina di Pordenone capitale fa il punto.
Nel corso del 2026, il bando "Verso Capitale" ha destinato importanti risorse per 41 iniziative, alcune gi concluse, altre in corso o prossime all'avvio.
Parallelamente,  entrato nel vivo il secondo bando, questa volta a carattere nazionale, con scadenza il 20 settembre.
La quasi totalit dei progetti presentati ha trovato copertura finanziaria.
Il calendario artistico si annuncia imponente: 50 mostre per l'ultimo scorcio del 2026 e per tutto il 2027. Le esposizioni troveranno spazio in location diffuse in tutta la citt. Di altissimo profilo la programmazione delle grandi mostre nate dalla collaborazione strategica con la Regione e con il Palazzo del Fumetto, che faranno da asse portante insieme alla storica Galleria Bertoia.
Il dettagliato calendario di Capitale della Cultura  stato presentato da Ludovica Toso che ha illustrato l'articolato lavoro di censimento preliminare, ovvero un'analisi capillare che ha mappato le associazioni collegate al progetto, i luoghi deputati agli eventi, i singoli progetti, le risorse e gli aggiornamenti costanti sulle attivit in corso.
Il portale ufficiale pordenonecapitale2027.it fa da hub informativo ed  affiancato da canali social, le pagine Facebook e Instagram contano gi circa follower, registrando un seguito di rilevanza nazionale.
DATE.
Sul fronte dell'arredo urbano, sono gi stati effettuati i sopralluoghi per la vestizione della citt. L'imbandieramento ufficiale prender il via a gennaio e sar accompagnato dalle vetrofanie dedicate per i negozi e le attivit commerciali che decideranno di aderire all'iniziativa.
In corso le trattative per individuare la sede del quartier generale.
Le vetrine sfitte con la disponibilit dei proprietari saranno a disposizione degli eventi.
Il momento clou  fissato per la fine di settembre con una grande presentazione in piazza della Motta arricchita dagli interventi del teatro urbano.
Un evento che andr ben oltre il tradizionale taglio del nastro.
In piazzetta Calderari verr inaugurato il countdown ufficiale: un grande display luminoso segner il conto alla rovescia verso il 2027 e informer sugli eventi, verranno distribuiti gadget. Per la mobilit partir un eccezionale sistema di navette che si affiancher agli autobus a chiamata che potrebbero essere implementati e al servizio di bike sharing che sta dando ottimi riscontri.
L'assessore all'Urbanistica Lidia Diomede ha garantito la disponibilit a mettere a disposizione nuove aree provvisorie per la mobilit nelle vicinanze degli eventi.
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