L'INTERVISTA.
PADOVA I pazienti allergici rappresentano una fetta molto consistente della popolazione, sia pediatrica che adulta, eppure spesso si continua a sottovalutare alcuni sintomi, posticipando il momento della prima visita e, quindi, della diagnosi.
Eppure la diagnosi precoce  proprio il primo passo, se non per risolverne il problema, almeno per contenerne il progresso.
Ne parliamo con la professoressa Antonella Muraro, direttrice del Centro di specializzazione regionale per le allergie alimentari.
Professoressa, perch ci sono tanti allergici?
"Le allergie sono il risultato di una combinazione di predisposizione genetica e fattori ambientali.
Non c' quindi una sola causa: alcune persone sono pi predisposte, nel caso di familiarit le probabilit di sviluppare allergie variano dal 50% al 90% in base alla presenza di un solo familiare allergico o di entrambi i genitori.
Ma sull'insorgenza della malattia incidono anche l'ambiente e gli stili di vita".
Ad esempio?
"La tesi pi accreditata in ambito scientifico  la combinazione dell'alterazione di barriera con la teoria epigenetica.
Si  visto che alcune "barriere" di apparati dell'organismo soprattutto la barriera cutanea, respiratoria e.
intestinale diventano possano diventare "meno efficienti" perch messe alla prova da fattori ambientali che alterano i meccanismi dell'epitelio innescando risposte immunitarie orientate verso l' infiammazione allergica.
Tra i pi noti il fumo di sigaretta, il mancato consumo di antiossidanti, quindi vitamine, la scarsa permanenza all'aria aperta e il consumo di alimenti preconfezionati che contengono additivi.
chimici.
Queste alterazioni possono incidere sulla trasmissione di informazioni genetiche tra dna ed rna messaggero, venendo poi ereditate nel patrimonio genetico delle generazioni successive.
In parole pi semplici le cattive abitudini dei genitori, a partire dal fumo in et adolescenziali, influenzano la salute dei figli anche sotto il profilo delle allergie".
Quali sono gli allergeni pi frequenti?
"Per le allergie respiratorie sono molto importanti gli acari della polvere e i pollini.
Tra questi troviamo graminacee, betulla, nocciolo, olivo e altre piante.
C' per un falso mito sul pioppo: l'allergia al suo polline esiste, ma  meno frequente di quanto si creda.
I caratteristici piumini che volano in primavera hanno soprattutto un effetto irritativo e possono, pi che altro, trasportare altri pollini".
E per la pelle e gli alimenti?
"Tra le dermatiti da contatto troviamo soprattutto il nichel, il cobalto, i parabeni e allergeni che possono essere presenti nei cosmetici e nelle sostanze usate per tingere i tessuti.
Per quanto riguarda gli alimenti, tra gli allergeni pi importanti ci sono latte, uovo, grano, pesce e soia.
Il nichel, che d molto spesso problemi a livello cutaneo, pu generare anche allergie alimentari in quanto presente in molti cibi, ma non  frequente".
Quanto pesa un'allergia sulla vita quotidiana di un bambino?
"L' impatto della malattia allergica sulla qualit di vita  spesso sottovalutato . I pazienti con allergie respiratorie ad esempio possono presentare difficolt di.
concentrazione per la continua ostruzione e congestione nasale.
I pazienti con allergia alimentare in particolare presentano una qualit di vita peggiore rispetto ad altre malattie croniche come il diabete e le malattie reumatologiche.
Il cibo  parte integrante della socialit dell'essere umano per cui tutte le dinamiche relazionali sono sovvertite in questi pazienti".
E' possibile prevenire le allergie?
"Non esiste una singola regola, ma possiamo intervenire su diversi fattori.
Non fumare  fondamentale, comprese le sigarette elettroniche.
Sono importanti l'attivit fisica, la vita all'aria aperta e uno stile di vita equilibrato.
Per le allergie alimentari abbiamo inoltre evidenze sull'importanza dell'introduzione relativamente precoce degli alimenti potenzialmente allergenici, nella finestra compresa indicativamente tra i quattro e i sei mesi, quando il bambino  pronto dal punto di vista dello sviluppo e secondo le indicazioni del pediatra.
Anche il trattamento terapeutico precoce pu avere un ruolo preventivo.
Oltre ai farmaci, un.
trattamento cruciale  costituito dall'immunoterapia, che agisce sulla causa della malattia modificando progressivamente la risposta del sistema immunitario verso lo specifico allergene".
s.q.
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