IL PIANO.
PADOVA Nei primi mesi del 2027 inizieranno i lavori per la realizzazione delle nuove strade d'accesso alla questura che sorger in via Anelli, una da via Anelli e l'altra da via De Besi.
L'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Bisato ha fatto approvare in giunta una delibera da 470mila euro che andr a finanziare l'intervento. "Si tratta del progetto esecutivo per la realizzazione della viabilit che consentir l'acceso alla nuova questura ha spiegato Bisato , a breve i lavori saranno messi in gara e i cantieri dovrebbero aprirsi entro i primi mesi dell'anno prossimo.
La costruzione della questura vede il Comune come stazione appaltante, i finanziamenti arrivano per dallo Stato.
Il Comune si far carico di realizzate le strade d'accesso al nuovo edificio e dello spostamento di una cabina elettrica".
I NODI.
Lo scorso dicembre, poi, la Conferenza dei servizi sulle opere di competenza comunale legate alla nuova questura ha evidenziato anche la necessit "di salvaguardare, mediante un nuovo (da definirsi) attraversamento pedonale, la continuit del percorso pedonale attualmente presente sul lato ovest di via Anelli". Nell'area interessata dall'accesso alla nuova questura da via De Besi,  presente poi un'area verde con 16 piante di recente messa a dimora (progetto 10000 alberi). Viste le planimetrie si stima che tra 6 e 9 di queste piante dovranno essere spostate, pertanto si chiede di inserire nel progetto il trapianto di queste nella rimanente area verde o in altro sito.
I DETTAGLI.
Intanto, ad aprile, la giunta Giordani ha approvato il progetto definitivo della nuova questura che potrebbe essere pronta a cavallo tra il 2030 e il 2031. Il progetto esecutivo dovrebbe arrivare invece entro ottobre.
A quel punto i lavori potranno essere messi in gara.
Un progetto che, complessivamente, vale 62 milioni di euro.
L'edificio avr una superficie di 29.160 metri quadri e un'altezza di oltre 22 metri.
Sar servito da un parcheggio con 279 posti auto e si affaccer su una piazza pubblica di 2.830 metri quadri caratterizzata da una fontana e diverse aiuole fiorite.
La questura sar invece protetta da un recinto di sicurezza.
La nuova questuraospiter, tra gli altri, anche l'Ufficio passaporti, l'Ufficio immigrazione e il gabinetto interregionale della Polizia scientifica.
E' in programma pure la realizzazione di una cappella religiosa, di un bar e di un'ampia sala mensa.
Un edificio quello di via Anelli che, in prospettiva, dovr accogliere fino a 700 agenti a cui si aggiungono i circa mille utenti esterni che ogni giorno frequentano i gli uffici della Polizia di Stato.
Quello della Polizia, per, non sar un addio definitivo all'attuale sede di piazzetta Palatucci.
E' stato infatti deciso che gli spazi che attualmente fanno capo alla Provincia, dovranno ospitare un commissariato a cui far capo il centro storico.
Un intervento che sancir il superamento definitivo di quello che un tempo era definito il "Bronx cittadino". Nell'area, infatti, sorgevano le 6 palazzine di via Anelli.
Un complesso nato negli Settanta con uno scopo ben preciso: accogliere gli studenti.
Poi, alla fine degli anni 90, al posto degli studenti si moltiplicano prostitute e spacciatori e la situazione scivola in un progressivo degrado.
All'inizio degli anni 2000 ad affrontare la situazione  per prima la giunta guidata da Giustina Destro, poi l'amministrazione Zanonato.
Ed  proprio quest'ultimo che, nel 2007, riesce a chiudere l'intero complesso e a trasferire, i suoi abitanti in alloggi pubblici . Nel 2018 il colpo di scena arriva dall'amministrazione Giordani.
Il sindaco, infatti, mette in campo la permuta con l'Agenzia del Demanio.
Il Comune acquista, cos, le palazzine e poi le "gira" al Demanio in cambio della Prandina.
Alberto Rodighiero.
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