L'AGGRESSIONE.
PADOVA Una violenza inaudita, in pieno centro, alle 14.30 del primo pomeriggio di ieri.
Una donna  stata brutalmente aggredita all'interno della sua auto da un uomo che l'ha pestata a sangue, colpendola alla testa anche con un tirapugni.
E' accaduto in via San Pietro, all'angolo con via Patriarcato, a pochi passi da piazza Capitaniato, praticamente dietro al Duomo.
Un uomo, un italiano di 35 anni, ha picchiato una donna, di origini brasiliane di 51 anni per cause in corso di accertamento ed  stato arrestato e trasferito alla casa circondariale di Padova a disposizione della procura con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.
La vittima ha subito lesioni ed  stata trasportata in ambulanza all'ospedale di Padova.
LA VIOLENZA.
I due stanno viaggiando a bordo di una Citroen utilitaria quando improvvisamente iniziano a discutere.
Sembra per futili motivi ma l'uomo probabilmente era gi agitato.
Inizia ad inveire contro la donna, urla, si arrabbia ma poi perde il controllo e la colpisce.
Pugni al corpo e alla testa, indossando, secondo alcune testimonianze, anche un tirapugni che la ferisce al volto.
Lei si ferma con la macchina in mezzo alla strada, non riesce pi a guidare, n a proseguire.
Ha paura ma tenta in qualche modo di difendersi.
Si protegge la testa con le braccia, poi prova a mordere l'uomo, l'unico mezzo con cui pu frenare quella violenza incontrollata.
Lui per si  barricato all'interno del mezzo, chiudendosi dentro.
La donna  praticamente in trappola.
Alcuni passanti assistono alla scena allibiti e scioccati, non sanno come poter salvare la donna da quella furia scatenata.
Chiamano subito i carabinieri e il Suem 118 per poter soccorrere immediatamente la vittima dalla violenta aggressione.
Intanto alcuni ragazzi stranieri si avvicinano all'auto.
Urlano all'uomo di lasciarla stare, di smetterla, ma lui reagisce male.
Sempre secondo alcune testimonianze, tentano di aprire lo sportello, ma  chiuso da dentro.
LA SALVEZZA.
Finalmente lui si decide a scendere, ma non trova un clima del tutto sereno attorno a s. Continua a prendersela conla donna, tira calci all'auto e sferra l'ennesimo pugno al parabrezza sfondando il vetro.
I ragazzi lo circondano, scatta un parapiglia ma senza contatto.
Il loro tentativo di bloccarlo viene per fermato dall'arrivo di due pattuglie dei carabinieri.
Il 35enne appena sente le sirene tenta di fuggire verso Girolamo Frigimelica, ma i militari sono rapidi nell'acciuffarlo e a caricarlo nella gazzella per portarlo subito in caserma.
Nel frattempo sul posto si precipita anche l'ambulanza del Suem 118 che soccorre la donna, che si trova in evidente stato di choc e con il volto sanguinante.
Dopo le prime cure i sanitari la trasportano in ospedale dove viene trattenuta al Pronto soccorso.
Le sue condizioni sono ritenute di media gravit, ma non  in pericolo di vita.
LE INDAGINI.
Dopo l'arresto per ora resta da ricostruire ci che  accaduto prima che la violenza esplodesse in mezzo alla strada.
I carabinieri hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per mettere in fila ogni passaggio di quei minuti.
Un contributo importante arriver innanzitutto dalla vittima, che potr spiegare cosa abbia scatenato la discussione e soprattutto quale fosse il rapporto con il trentacinquenne.
Ma i militari stanno raccogliendo anche le testimonianze delle persone che hanno assistito all'aggressione e di quei ragazzi che, vedendo la donna in difficolt, sono intervenuti tentando di liberarla dall'abitacolo.
Racconti che serviranno a stabilire con precisione la successione dei fatti, dall'inizio della lite fino al tentativo di fuga dell'uomo all'arrivo delle pattuglie.
Da approfondire lo stato psicofisico dell'aggressore, se la sua reazione sia stata anche fomentata dagli effetti di alcol o droga.
Gli investigatori verificheranno inoltre la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona.
Via San Pietro si trova nel cuore del centro storico e le eventuali immagini potrebbero aver ripreso l'auto, l'aggressione o almeno quanto accaduto immediatamente prima e dopo.
Federica Broglio.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
