LA RASSEGNA.
Il Castello Festival 2026 torna nel giardino di Palazzo Zuckermann con un nuovo ciclo di appuntamenti.
Ad aprire la programmazione di settembre oggi alle 21.15 saranno nell'unica data in Veneto gli Insingizi, trio dello Zimbabwe, protagonista dello spettacolo "Voices of Southern Africa", realizzato in collaborazione con Veneto Jazz. I tre cantanti porteranno sul palco le polifonie del canto zulu mbube, rese celebri nel mondo da Paul Simon e dai Ladysmith Black Mambazo con l'album "Graceland"; il loro disco d'esordio ha venduto 250.000 copie in Nord America e ottenuto il Disco d'oro Womex (biglietto intero 23 euro, ridotto 18).
Domani alle 21.15 ci sar una prima assoluta in collaborazione con l'Associazione Play: "Un viaggio per le strade di Parigi" di Passepartout and Band composta da Chiara Dal Molin in arte Passepartout con fisarmonica, chitarra e contrabbasso che porter le atmosfere della chanson franaise e dello swing manouche, da Piaf a Zaz, da Aznavour a Trenet (10 euro).
DINAMICA DRAMMATURGICA.
Prima assoluta anche sabato alle 21.15 con I Musici Patavini, Stefania Miotto, Federica Santinello e i Full Moon 4et, quartetto musicale diretto dal flautista Matteo Mignolli con Mirko Satto fisarmonica, Alessandro Spagnuolo contrabbasso e Davide Squarcina pianoforte, che saranno impegnati in "Ci vediamo a Padova! Un Incanto de pura Maraveja", itinerario tra musica e parola che svela l'anima di Padova.
In scaletta anche una rivisitazione de "Le quattro stagioni" di Vivaldi, "Il trillo del diavolo" di Tartini e canzoni tradizionali padovane.
Lo spettacolo si articola in una dinamica drammaturgica basata sui luoghi comuni e gli storici giudizi su Padova, mettendo a confronto citazioni celebri che vanno dall'entusiasmo di William Shakespeare per la "Culla delle arti" fino alla severit di Ippolito Nievo e Stendhal, che la descriveva come una "Citt di fantasmi silenziosi in punta di piedi".
Il dialogo si sviluppa attraverso l'intesa tra la voci di Santinello e Miotto, alternando con naturalezza l'italiano a un uso brillante e colto del dialetto veneto.
Si parler in maniera puntuale e ironica del "Gattamelata" di Donatello in Piazza del Santo, primo monumento equestre in bronzo a grandezza naturale dell'antichit classica, e l'imponente "Cavallo in legno" custodito all'interno del Palazzo della Ragione e della Pietra del Vituperio ivi situata su cui i debitori insolventi venivano costretti a battere il sedere in braghe di tela prima dell'esilio, ma anche del Canton delle Busie, luogo di ritrovo per mercanti, controlli e pettegolezzi di piazza (15 euro).
Infine domenica alle 21.15 l'Associazione Filosofia di Vita promuove il suo secondo incontro: Alessandro Aresu, analista geopolitico, gi consigliere di Palazzo Chigi e consigliere scientifico di Limes, rifletter su "La Cina ha vinto" illustrando come la Cina abbia conquistato posizioni dominanti, economiche, tecnologiche e relazionali, nei confronti degli Stati Uniti (contributo 5 euro; prenotazioni su Eventbrite).
Paolo Braghetto.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
