LA PARTITA.
Cittadella-Renate, atto secondo.
A distanza di appena tre giorni dalla sfida di campionato le due squadre tornano ad affrontarsi, questa volta allo stadio Tombolato e con in palio il passaggio del turno in Coppa Italia.
Il fischio d'inizio  fissato per le 17 e, come gi accaduto nel primo turno, si tratter di una gara unica a eliminazione diretta: in caso di parit al termine dei novanta minuti si proceder direttamente ai calci di rigore.
Una formula che il Cittadella conosce gi bene: a Ferragosto, infatti, i granata avevano superato l'Atalanta Under 23 proprio dagli undici metri.
Roberto Musso ha annunciato ampie rotazioni nell'undici iniziale.
A cominciare dal portiere, che sar Maniero.
La linea difensiva dovrebbe essere composta da Gobbato, Redolfi e Zilio, con D'Alessio e Crialese sugli esterni di centrocampo.
In mezzo spazio ad Amatucci (o Frisenna), Sangalli e Ihnatov, mentre in avanti  confermato Fabbro, affiancato da uno tra Ekuban e Falcinelli.
Una squadra diversa negli uomini, dunque, ma non nell'atteggiamento.
Perch la Coppa Italia rappresenta un'occasione importante per chi finora ha trovato meno spazio e, allo stesso tempo, consente allo staff di valutare la condizione di elementi che devono ancora completare il percorso di recupero.
Il calendario ravvicinato, in questo caso, pu trasformarsi in un vantaggio.
SULLA FALSARIGA.
"Giocando ogni tre giorni almeno non devi ripreparare una partita diversa.
Penso che sar sulla falsariga di quella dell'altra sera.
L'abbiamo preparata tre giorni fa, quindi bene o male le cose sono le stesse" spiega il tecnico.
Cambieranno gli interpreti, ma non necessariamente l'identit delle due squadre.
Mussi non si aspetta stravolgimenti da parte del Renate, cos come il Cittadella manterr i propri riferimenti, pur affidandosi a diversi giocatori che luned non sono partiti dal primo minuto.
Il tecnico ha chiarito che l'intenzione  quella di dare spazio a chi ha giocato meno, senza per abbassare il livello di attenzione. "La Coppa Italia  una competizione che all'inizio tutti snobbano, ma poi vogliono andare avanti.
Noi la prepariamo e cercheremo di fare il nostro meglio per passare il turno.
E' un'occasione per chi in questo momento sta trovando meno spazio.
I giocatori che scenderanno in campo dovranno dare il cento per cento per mettere ancora pi difficolt il sottoscritto.
Inizialmente sono state fatte delle scelte, ma chi oggi non sta giocando dall'inizio meriterebbe di giocare".
DOPPIO RECUPERO.
Tra le notizie positive della vigilia ci sono i recuperi di Amatucci e Frisenna. "Stanno tutti e due bene, sicuramente faranno parte della partita". L'idea  quella di concedere a entrambi un tempo di gioco, distribuendo cos il minutaggio e consentendo loro di riassaporare il ritmo della gara senza forzare i tempi.
Diverso il discorso per Antonucci e Mensah, che hanno cominciato a svolgere alcune esercitazioni con il gruppo, ma non sono ancora arruolabili.
Una riflessione sul mercato. "Siamo molto contenti.
Tutti gli obiettivi che la societ si era prefissata sono stati raggiunti.
Abbiamo una rosa completa, con alcuni giocatori che possono ricoprire pi ruoli.
Questo ci permetter, se ce ne sar bisogno, di cambiare qualcosa". Musso poi conclude: "Siamo una societ importante, che vuole disputare un campionato importante.
A detta di tutti il Brescia  la favorita.
Poi ci siamo noi, il Trento, il Lecco e le solite squadre dell'anno scorso che sono ben attrezzate.
Le griglie lasciano il tempo che trovano, bisogna pensare partita dopo partita".
Simone Prai.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
