QUI PADOVA.
Terminato il mercato che ha visto il Padova tra i grandi protagonisti, sono stati il vice presidente Giovanni Banzato e il responsabile dell'area tecnica Massimiliano Mirabelli a tracciare un bilancio.
Nell'occasione  stato anche comunicato che Sandro Porchia  stato promosso al ruolo di direttore sportivo mentre Francesco Musumeci  capo scout.
IL BUDGET.
"E' stato il primo vero mercato da quando siamo entrati nella propriet - afferma Banzato - Avevamo dato mandato a Mirabelli di iniziare il nostro progetto e di creare una societ che riguardo alla parte sportiva potesse iniziare ad ambire a obiettivi pi alti di quelli che c'erano sino adesso, svecchiando la rosa, creando un po' di patrimonio e alzando il livello tecnico.
La parola spetta poi al campo, ma possiamo definirci soddisfatti.
Sabato nel tragitto da casa allo stadio ho visto solo maglie del Padova ed  stato bellissimo.
In citt c' un entusiasmo super e non vorrei frenarlo, ma non conosco altre squadre rimaste ferme sul mercato.
Abbiamo cambiato tanto: se partiamo senza l'idea di doverci salvarci il prima possibile, rischiamo di farci male e non  il caso.
Dopodich se arriver qualcosa di pi saremo contenti, ma c' tanto da lavorare".
Avete speso il budget messo in preventivo? "Di pi non  possibile perch le regole date anche sul budget sono state rispettate.
L'ammontare spesa doveva essere minore o uguale, la decisione spettava al direttore e cos  stato". Si vocifera che avete fatto un'offerta per il centro sportivo di Bresseo. "Il centro sportivo  un must per una societ seria di B. Succeder qualcosa, non so dire le tempistiche.
Non so dare molte certezze su Bresseo, ma lo stiamo guardando".
IL PLAUSO.
Mirabelli fa un plauso alla propriet. "A prescindere della bont di questo mercato, che stabiliremo nel tempo con le sue positivit o negativit, ringrazio la famiglia Banzato per averci messo nelle migliori condizioni per operare.
Non dobbiamo mai perdere di vista che il campionato di B  subdolo: se facciamo i presuntuosi, possiamo piangere.
Dobbiamo rimanere umili.
Oggi abbiamo posto la prima pietra del nostro progetto, di quelli che sono i nostri obiettivi e il nostro percorso, ma intanto occorre fare quei punti che ci consentono di stare lontanissimi dalla zona della classifica nella quale siamo stati l'anno scorso.
Fatto questo, potremo alzare il nostro livello.
La societ  molto ambiziosa e vuole arrivare in A, ma non vuole dire che ci arriveremo domani.
Ci arriveremo, ma stiamo gettando le basi".
LINEA DURA.
C' margine per un reintegro di Papu Gomez, Buonaiuto e Barreca? "Abbiamo fatto di tutto e di pi sino all'ultimo per trovare loro delle soluzioni.
Sono state prese delle decisioni e non si torna indietro: non c' alcuna possibilit per loro di rientrare nel progetto tecnico, lo sanno benissimo e l'ho comunicato ai loro procuratori.
Abbiamo un modo diverso di fare uscire i giocatori, senza sottostare ad alcun tipo di ricatto.
Questi giocatori sono rimasti per varie ragioni, ci rivedremo a gennaio, ma chi li vorr, dovr pagare altrimenti possono restare fermi un anno.
Abbiamo gi vissuto questa situazione con altri casi e teniamo la nostra linea chiara, netta, anche dura nel senso che per noi non  un problema".
TELEFONO BOLLENTE.
Bortolussi, Faedo e Varas sono stati chiacchierati in uscita nelle ultime ore di mercato. "Il telefono era infuocato.
Da un lato mi ha un po' scocciato, dall'altro fa piacere perch in giro apprezzano i nostri ragazzi.
Ce li ha chiesti pi di qualche squadra, ma abbiamo resistito perch era nostra intenzione tenerli". Galazzi  stato l'innesto last minute. "Avevano la necessit di completare come caratteristiche il centrocampo nei tre.
Quando abbiamo parlato con il mister, voleva Galazzi perch  un giocatore con caratteristiche differenti rispetto a quelli che gi abbiamo e anche in grado di ricoprire pi ruoli.
Abbiamo perso Zanimacchia per un paio di mesi e ci pu tornare utile". C' un giocatore che le sarebbe piaciuto prendere e non  stato possibile? "Non abbiamo alcun rammarico.
Sono arrivati tutti quelli che ci piacevano".
Un ultimo flash. "La propriet ci aveva chiesto di ringiovanire la squadra e di patrimonializzare, cosa che stiamo cercando di fare anche con la Primavera e le altre squadre giovanili.
Dopo tanti anni Padova torna ad avere una foresteria.
Ci stiamo muovendo per essere pronti nel momento in cui diventeremo pi grandi di quello siamo adesso".
Pierpaolo Spettoli.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
