CITTADELLA.
"Ci sono state delle precipitazioni, ma la situazione idrica rimane seria in tutto il comprensorio consortile, rendendo la coda della stagione irrigua ancora molto impegnativa, viste le previsioni meteorologiche che danno temperature elevate e caldo afoso almeno ancora per i prossimi quindici giorni, l'ennesima ondata di calore". L'analisi  del Consorzio di bonifica Brenta presieduto da Martino Cerantola.
I fenomeni piovosi che appunto ci sono stati nelle ultime settimane, localizzati, hanno prodotto quantitativi ridotti di pioggia, che certamente non hanno dato grande ristoro alle colture che sono ancora in atto.
In corso il taglio del mais per insilato, fattore che ha portato ad una diminuzione dei prelievi irrigui, rimane per sostenuta la richiesta proveniente dai proprietari di terreni che hanno riseminato un secondo raccolto, o di quelli che gestiscono i prati stabili, o per colture specializzate.
Dalle sede di Riva IV Novembre a Cittadella, i tecnici consortili ipotizzano che il fabbisogno idrico di competenza, per ora non diminuir, almeno fino alla fine del periodo irriguo previsto da regolamento il 21 settembre. "La portata fluente del fiume Brenta a Bassano per fortuna rimane discreta, sostenuta in maniera imprescindibile dalle dighe del Corlo e del Senaiga, con la preziosa collaborazione di Enel - continua l'Ente - Dighe che, con i loro invasi idrici, sono state fondamentali per arrivare all'attualit, grazie anche a varie sospensioni alternate dei turni irrigui attivate dal Consorzio e alla deroga al deflusso minimo vitale decisa dalla Regione: tutti fattori che hanno consentito di superare una grave e lunga emergenza climatica sancita da dichiarazioni di emergenza regionali e statali e salvare i raccolti, pur inevitabilmente penalizzati.
E' stato quindi possibile, cos, gestire la richiesta irrigua e mantenere vivificato il territorio, fattore quest'ultimo di cui a volte ci si dimentica".
Rimane molto grave la situazione delle risorgive e delle falde acquifere in generale; il calo  costante ed evidente sia nello scarso apporto delle risorgive, arrivate a valori prossimi ai minimi storici toccati nel 2022, come nelle difficolt di prelievo da falda con i pozzi che hanno problemi di sollevamento, e in alcuni casi hanno dovuto essere spenti.
Il Consorzio, con tutta la sua struttura, rimane fortemente impegnato nella gestione di questa delicata fase stagionale conclusiva, al fine di garantire al territorio e all'utenza i servizi ambientali ed irrigui migliori possibili nonostante le criticit. Il Consorzio Brenta opera nel territorio di 53 Comuni tra le province di Padova, Vicenza e Treviso su un territorio di 70.933 ettari dei quali 30.000 serviti da infrastrutture per l'irrigazione.
Michelangelo Cecchetto.
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