MONSELICE.
Un gruppo di giovani alla guida dell'ex canonica di Marendole:  l'ipotesi su cui lavora l'assessore alle politiche giovanili Eleonora Guizzaro per riaprire lo storico edificio della frazione.
Restaurata una decina di anni fa, la vecchia casa del parroco  rimasta per lo pi chiusa.
Lo strumento  il bando Anci che finanzia fino a 200mila euro i Comuni disposti ad affidare a gestori under 35 gli spazi pubblici inutilizzati.
La terza edizione dell'avviso, alimentata dal Fondo per le politiche giovanili,  riservata ai Comuni non capoluogo fino a 30mila abitanti e chiede un requisito preciso: un immobile gi riqualificato e subito utilizzabile, da assegnare per pi anni a un soggetto, profit o non profit, con una componente tra i 18 e i 35 anni almeno maggioritaria.
Non basta ospitare iniziative occasionali: la gestione deve reggersi economicamente e produrre reddito o lavoro per i ragazzi.
Le candidature scadono il 31 ottobre; la dotazione nazionale  di tre milioni di euro e il Comune deve coprire almeno il 20% della spesa.
Requisiti che, secondo l'assessore, lo stabile soddisfa: "Quando ho approfondito le caratteristiche dell'avviso ho pensato che l'ex canonica di Marendole potesse essere uno degli immobili pi adatti sui quali ragionare".
La canonica ha una storia lunga.
Per decenni, il Comune e l'Istituto per il sostentamento del clero se ne sono contesi la propriet, fino al compromesso del 2014 che ha diviso a met lo stabile.
La parte comunale, pianterreno e brolo,  stata risanata con un primo stralcio di lavori che prevedeva una sala polivalente per la frazione e un bar. Da allora i piani si sono susseguiti senza attecchire: nel 2018 un concorso di idee del Progetto Giovani e dell'associazione Due Punti, trenta ragazzi divisi in cinque gruppi, premi la proposta di una ciclofficina e, con i fondi europei del Gal Patavino, accanto all'edificio  nata un'area di sosta con piccola officina per i cicloturisti dell'anello dei Colli Euganei.
Ma il cancello resta quasi sempre chiuso e il piano superiore fermo, come ha lamentato in gennaio la minoranza in consiglio comunale.
Stavolta l'assessorato non parte da un progetto confezionato.
Nei giorni scorsi Guizzaro ha scritto alle associazioni iscritte all'Albo comunale chiedendo idee e proposte, e ora estende l'invito a gruppi informali, giovani professionisti e semplici cittadini.
Alle realt interessate si chiede un'idea che risponda a un bisogno del territorio, con elementi di novit, una prima ipotesi di sostenibilit economica e prospettive di reddito o occupazione per gli under 35. Le proposte vanno presentate entro luned 14.
G.B.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
