RUBANO.
Il servizio del doposcuola nel comune di Rubano partir regolarmente con l'avvio del nuovo anno scolastico sfruttando anche gli spazi messi a disposizione nella scuola elementare Pascoli del capoluogo e nella scuola elementare Leonardo Da Vinci di Sarmeola, con la collaborazione dell'Istituto Comprensivo.
Come era stato annunciato il servizio educativo del Comune, che riscuote sempre un gran numero di adesione e che di prassi veniva svolto negli spazi del parco Etnografico, cambia in parte collocazione.
Questo si rende necessario in seguito al piano di riqualificazione che l'Amministrazione comunale ha messo in campo per il grande parco che vivr una fase di transizione con la ristrutturazione e la riqualificazione dell'edificio centrale.
Il doposcuola  stato cos dislocato in due spazi per soddisfare le richieste.
In parte potr essere ancora svolto al parco dove l'Amministrazione ha messo in concessione, per attivit didattiche, gli altri due edifici presenti, ovvero il casone e soprattutto il barco gi ristrutturato negli anni scorsi e, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo, sono stati messi a disposizione degli spazi anche nelle due scuole elementari di via Rovigo e viale Po. "Il doposcuola inizier con l'inizio dell'anno scolastico in queste due collocazioni - ha detto la sindaca Chiara Buson -, e su richiesta di alcuni genitori abbiamo anche attivato, in una modalit che possiamo definire sperimentale, un servizio di anticipo scolastico.
In questo momento, non essendo riusciti a trovare una soluzione diversa con la scuola, anche questo servizio  rientrato nello stesso bando in cui cercavamo soggetti che svolgessero l'attivit di doposcuola a scuola.
Il bando era per lo svolgimento di attivit di doposcuola e di prescuola negli ambienti scolastici, quindi da tenersi negli stessi spazi, ovviamente ci teniamo aperta la possibilit di fare delle valutazioni per il futuro.
Per di fronte alla richiesta dei genitori abbiamo provato a rispondere in questo modo".
Barbara Turetta.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
