L'EMERGENZA.
PADOVA "L'Azienda Ulss 6 ha fatto e sta facendo ogni sforzo possibile per reclutare Medici di medicina generale da inserire tempestivamente nel territorio della provincia e per attivare tutte le soluzioni alternative possibili". E' quanto afferma la direttrice generale dell'Ulss 6 Euganea, Patrizia Benini, intervenendo sulla situazione denunciata nei giorni scorsi dai cittadini di Salboro.
L'azienda sanitaria, in una nota diffusa ieri, sottolinea come la carenza di medicina generale non riguardi soltanto il territorio padovano ma  una situazione che interessa l'intero Paese.
Per il 2026 l'Ulss 6 Euganea ha presentato, al bando di Azienda Zero per le zone carenti di assistenza primaria, una richiesta per 434 posizioni che rappresentano il fabbisogno teorico di medici ma a fronte di queste posizioni al bando hanno risposto soltanto 22 medici, molti dei quali gi operavano nell'Ulss con un incarico provvisorio.
I numeri forniti dall'Azienda restituiscono un quadro articolato.
Al 31 agosto, in tutta la provincia, sono 35.456 i cittadini che non hanno scelto un medico di medicina generale.
Allo stesso tempo, per, risultano 24.500 posti disponibili presso i medici gi in servizio, anche grazie a quelli che hanno accettato la richiesta dell'Ulss 6 di aumentare il numero dei propri assistiti.
CONTINUIT ASSISTENZIALE.
A questi si aggiunge la rete di 11 Servizi di Continuit assistenziale diurna, i Cad, attivati dall'Ulss 6 nel territorio di Padova e provincia, con 57 medici reclutati che attualmente assistono 24.335 pazienti, andando a sopperire alla carenza di 21 medici di medicina generale.
La disponibilit complessiva di posti, chiarisce ancora l'Ulss 6, non significa automaticamente che un cittadino possa trovare un medico con un ambulatorio vicino a casa, nello stesso luogo in cui era presente in precedenza.
I medici di medicina generale, convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, possono scegliere la sede in cui svolgere la propria attivit all'interno dell'ambito territoriale di riferimento.
L'azienda sanitaria non pu quindi imporre l'apertura di un ambulatorio in un determinato luogo.
E' questo il nodo che riguarda pi da vicino Salboro.
Nel 2026, nel Distretto Padova-Bacchiglione, l'Ulss 6 ha pubblicato 116 zone carenti di medicina generale, 29 delle quali nel quartiere 4 di Padova, dove rientra anche Salboro.
Per questa zona, per, non si  candidato alcun nuovo medico.
Dopo le dimissioni del medico che seguiva i pazienti della zona, l'Ulss 6 ha attivato tutte le procedure previste per conferire un incarico provvisorio con decorrenza dal primo agosto.
La ricerca, per, ha avuto esito negativo.
L'azienda sanitaria ha quindi chiesto ai medici di medicina generale gi presenti nella zona di aumentare il numero dei propri assistiti.
Dei 1.460 pazienti del medico dimissionario, 1.070 hanno gi effettuato, nel corso del mese di agosto, la scelta di un altro medico.
Restano 388 cittadini che non hanno ancora effettuato la scelta, 300 dei quali hanno meno di 65 anni.
Per questi pazienti, spiega l'Ulss 6, anche se al momento nessun medico ha scelto di aprire un ambulatorio proprio a Salboro, sono comunque disponibili posti presso medici che operano nello stesso ambito territoriale.
In via Armistizio ci sono tre medici di medicina generale con complessivamente 815 posti liberi, mentre in via Toblino 9, a Mandria, sono presenti nove medici con 12.058 posti liberi complessivi.
L'Ulss 6 ricorda, infine, di avere mantenuto aperto per tutto il 2026 un avviso per incarichi e sostituzioni nella medicina generale, che conta attualmente 355 iscritti e viene utilizzata per cercare di coprire le diverse esigenze assistenziali.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
