VAL DI ZOLDO.
Ieri primo giorno della nuova sospensione della transitabilit del passo Duran, la strada che collega la Val di Zoldo con l'Agordino e che da Dont e la valle di Goima arriva a La Valle ed Agordo.
Una decisione che ha portato con s pi di una polemica e molte lamentele di pendolari e operatori economici.
Ed anche ieri il telefono del primo cittadino zoldano, Camillo De Pellegrin, ha continuato a squillare. "I lavori sul Duran? Ben vengano - dice - Sui tempi di apertura del nuovo cantiere e sulla gestione dell'intervento il Comune non ha voce in capitolo.
Chiedere una tempistica diversa? E a che titolo? Sulla base di quali conoscenze che io non possiedo?".
CATEGORIE DANNEGGIATE.
Di fatto, sono molte le categorie danneggiate dall'ennesima chiusura: quanti lungo la strada hanno un esercizio commerciale, coloro che affittano le camere per turisti di passaggio o quanti scelgono di salire al Duran e partendo proprio dal passo intraprendere l'Alta Via n.1. Non vanno dimenticati i gestori del rifugio Carestiato.
Ed i pendolari che percorrono la provinciale n.347 del passo Cereda e Duran per recarsi sul luogo di lavoro: sono zoldani che vanno in Agordino, ed agordini che fanno il percorso inverso verso Zoldo.
Il disagio c'. Punto.
Ci che ha provocato il disappunto  che quella che si prolungher sino a fine ottobre, fine settimana esclusi, dalle 8 alle 10 e dalle 10,15 12; nel pomeriggio dalle 13 alle 15 e dalle 15,15 alle 17, non  la prima interruzione al traffico.
Perch la strada in questi anni  stata costellata da una serie lunghissima di interventi.
Ma si tratta di lavori necessari perch i 400 metri su cui insiste il cantiere vanno certamente consolidati.
E' per questo che il primo cittadino Camillo De Pellegrin osserva: "Ben vengano i lavori, ci siamo detti in Comune.
E speriamo che sia la volta buona.
Cio che dopo questo nuovo cantiere la strada sia messa definitivamente in sicurezza". Qualcuno vorrebbe che i sindaci interessati, in primo luogo lo stesso De Pellegrin perch il cantiere  zoldano, ma anche il suo collega di La Valle insieme a quello di Agordo, facessero pressione su Veneto Strade per modulare in maniera diversa l'intervento. "E sulla base di quali conoscenze dovrei intervenire e chiedere?" replica.
Poi argomenta cos la sua posizione: "Nel momento in cui il gestore programma un intervento, io mi aspetto che siano state considerate tutte le questioni in campo.
E cio che il periodo sia il migliore, che le chiusure e le aperture orarie siano state pensate anche per chi percorre questa strada quotidianamente".
VENETO STRADE.
Ed infatti Le Vare sono chiuse dopo le 8, quando i pendolari per lavoro sono gi in ufficio e il cantiere non ha toccato il mese di agosto.
Il primo cittadino zoldano insiste: "Poi ci sono tante altre cose che io non conosco.
A partire dall'importo del finanziamento e dalla sua scadenza, cio entro quando deve essere concluso il cantiere per non perdere i soldi stanziati.
Mi aspetto che Veneto Strade consideri le esigenze di tutti e poi assuma la decisione migliore, come un buon padre di famiglia.
Insomma - conclude - capisco le lamentale ed i disagi, ma ogni volta un cantiere aperto viene realizzato perch esse possano essere sempre aperte.
E cos  per il passo Duran".
Una delle critiche riguarda la tempistica, molto breve, trascorsa fra l'annuncio del cantiere ed il suo avvio.
Ed al post che Camillo De Pellegrin ha pubblicato sul proprio profilo Facebook con allegata l'ordinanza, David ha risposto: "Che bello essere avvisati con ben un giorno di anticipo.
Tralasciando i commenti sulle tempistiche dei lavori.
Ah gi, bisogna far presto perch sul Duran nevica da ottobre a maggio.
Stelvio scansati!". Lapidaria la risposta del sindaco: "Quando ho saputo".
Giovanni Santin.
 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
