SEDICO.
Con le erbacce, a Villa De Manzoni, ai Patt (lo storico edificio progettato da Giuseppe Jappelli, lo stesso del caff Pedrocchi di Padova) ora cominciano a crescere anche le polemiche.
Ma se per le prime, ovvero per la pulizia delle erbacce e delle importanti adiacenze, ci ha finora pensato la Pro loco di Sedico, per smorzare le polemiche sar necessario porre fine ad un confronto istituzionale che dura da mesi e che, in sostanza, penalizza il possibile calendario di eventi.
La villa era stata sistemata, tre decenni fa, per farne la sede di rappresentanza della Provincia, proprietaria dell'edificio (attualmente la struttura ospita anche Venetostrade e il museo del Settimo alpini).
La convenzione che per dodici anni affidava alla Pro loco la gestione della prestigiosa struttura  scaduta, infatti, ancora alla fine dello scorso anno quando sembrava che anche una cooperativa fosse interessata a concorrere con i volontari locali per aggiudicarsi la struttura e farne, pare, una mensa.
Quell'interesse, nel frattempo,  sfumato e la Pro loco sta attendendo da mesi che venga sistemata la convenzione che dovrebbe riaffidare al sodalizio guidato da Claudio Mezzavilla la gestione della villa, o di parte di essa, e delle iniziative che vi potrebbero essere ospitate.
BENE SOTTOUTILIZZATO.
A procedere in questo senso dovrebbe essere appunto l'amministrazione provinciale.
Ma il confronto per il rinnovo della convenzione pare essersi arenato.
Nell'ambiente dei volontari sedicensi che fanno capo alla Pro loco monta il malumore.
Al quale, pur con la diplomazia del caso, d voce il presidente, Claudio Mezzavilla. "Questo stallo che dura da mesi spiega non fa bene a nessuno.
Non avvantaggia la Provincia che vede sottoutilizzato un suo importante patrimonio; e non avvantaggia nemmeno noi, che non possiamo programmare la nostra attivit, nell'incertezza del futuro che grava sulla Villa per la quale abbiamo realizzato importanti investimenti, basti pensare alle cucine o ai lampadari che abbiamo acquistato direttamente.
Soprattutto, questo stallo fa male alla villa che potrebbe finire col rimanere vittima dell'incuria, gravando magari per decine di migliaia di euro sui bilanci dell'ente Provincia.
Si pensi solo a quanto servirebbe per la cura e la manutenzione delle estese adiacenze".
CARTELLONE EVENTI.
A risentirne  in primo luogo il cartellone degli eventi che potrebbero essere organizzati in Villa (manifestazioni fieristiche, convegni, concerti, feste, mostre). Non sapendo cosa riserver il futuro, la Pro loco non intende assumersi responsabilit, col rischio di non potervi fare fronte.
Il problema, allora, secondo Mezzavilla, sta nell'adeguare la bozza di convenzione proposta alle esigenze di un realt di volontariato. "Perch minacciano alcuni volontari dell'associazione sedicense se ci impongono troppi lacci burocratici saremo costretti a mollare.
E se, finora, nonostante l'assenza di una convenzione, ci siamo sempre impegnati a tenere in ordine la villa, di qui in avanti potremo non esserlo pi. A quel punto si arranger la Provincia: noi semmai prenderemo le nostre cose e ci concentreremo su altre iniziative.
Ma crediamo che la sola opera di sfalcio dei prati, la cura dei giardini e dei boschi, la minuta manutenzione delle strutture potrebbe costare alla Provincia decine di migliaia di euro ogni anno".
Ad ogni buon conto, tra poche settimane, lo storico edificio che fu della famiglia De Manzoni (ma che successivamente divenne anche grand hotel frequentato dai nomi pi importanti della Belle epoque) ospiter la mostra di Villa Patt appunto.
Egidio Pasuch.
 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
